Clia Europe, italiani e spagnoli disertano le crociere

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Gli effetti della crisi su un settore trainato dalla Germania

I cittadini europei che hanno scelto una crociera sono raddoppiati negli ultimi otto anni. È quanto rilevano i dati resi noti da CLIA Europe nel corso del Cruise Shipping di Miami che registrano per il 2012 il record assoluto di 6,14 milioni di presenze (la media degli ultimi 5 anni: +8%). Al pari degli anni precedenti, 4 europei su 5 hanno scelto una crociera nel vecchio continente, con il Mar Mediterraneo che ancora si conferma la destinazione più ambita, con 3,5 milioni di passeggeri. Particolarmente rilevante è l’incremento di popolarità delle destinazioni “cool water” del Nord Europa, che hanno registrato un + 10%, passando da 1,21 milioni di passeggeri agli attuali 1,33.

“Il 2012 è stato un anno record per il comparto e ha significativamente contribuito ad aiutare l’Europa nel mantenimento della propria leadership quale destinazione turistica mondiale”, ha spiegato Robert Ashdown, Segretario Generale di CLIA Europe. “L’industria delle crociere rappresenta uno dei pochi settori in grado di generare crescita, garantendo occupazione a oltre 315.000 persone nei diversi comparti, dalla cantieristica all’equipaggiamento marittimo, fino ai servizi portuali e marittimi. La perdurante fragilità economica europea seguita a presentare sfide, ma guardiamo al 2013 con cauto ottimismo con l’auspicio che l’industria possa proseguire nel proprio sviluppo”.

Pesano, tuttavia, le conseguenze della crisi economica. Se la Germania ha registrato una crescita del 11% con una quota di mercato pari al 25%, seguita dalla Francia (+9%), Italia e Spagna perdono rispettivamente il 9% e il 18% “nonostante il dato su entrambi i mercati rimanga positivo, considerando il trend di crescita degli ultimi 5 anni”. I crocieristi italiani restano al terzo posto in Europa, rappresentando il 14% del totale dei passeggeri europei; il mercato italiano è cresciuto del 22% negli ultimi 5 anni.