Civitavecchia, con Pescara e Ortona nasce l’Autorità portuale dei due mari

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Accordo tra le Regioni. Mancano le ultime autorizzazioni del ministero

Intesa raggiunta tra le Regioni Lazio e Abruzzo per il passaggio dei porti di Pescara e Ortona dall’Autorità portuale di Ancona a quella di Civitavecchia. Toccherà ora al MIT pronunciarsi sugli ultimi passaggi relativi all’accorpamento dei due scali. Nella delibera della giunta regionale abruzzese che recepisce lo schema di intesa è contenuta la bozza di istanza motivata trasmessa al ministro Delrio. “È obiettivo comune delle due Regioni – si legge nella lettera d’intenti – sviluppare, potenziare e razionalizzare il sistema di interrelazione e scambio tra le stesse, con particolare riferimento alla mobilità delle persone e delle merci. In particolare è interesse delle due Regioni creare un corridoio merci Civitavecchia-Pescara-Ortona, in relazione al mutato contesto socio-economico, politico e culturale dei Balcani, oltre alla crescita degli scambi Italia-Mediterraneo, in particolare con l’Europa occidentale, la Turchia e l’est Europa”.
Frutto di un’iniziativa partita lo scorso febbraio l’accordo si ispira al decreto di riforma portuale che, spiega Camillo D’Alessandro, consigliere delegato ai Trasporti della regione Abruzzo, “consente alle Regioni, su istanza motivata e previa intesa con l’altra Regione interessata (nel nostro caso il Lazio), di aderire a una diversa Autorità Portuale”.
L’accorpamento dei porti abruzzesi nell’Autorità portuale di sistema del Mar Tirreno centro settentrionale punta alla realizzazione di un collegamento tra Tirreno e Adriatico “con positive ricadute non solo per l’efficienza della rete trasportistica nazionale (con la diminuzione dei tempi di percorrenza e delle distanze), ma anche sotto il profilo ambientale, riducendo le emissioni di anidride carbonica in atmosfera”. Importante anche la presenza di collegamenti ferroviari e autostradali diretti tra Roma e Pescara che “permetterebbero di pianificare strategie di trasporto in una logica di intermodalità”.
“Esprimo soddisfazione per questo ultimo tassello che si aggiunge al precedente lavoro e che oggi ci vede in dirittura d’arrivo – ha dichiarato D’Alessandro – fermo restando che mancano alcuni passaggi ora in capo al Ministero. È evidente che continuerà la nostra azione in Conferenza delle Regioni e presso il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, ora non più come un solo desiderio dell’Abruzzo ma come un grande progetto di due Regioni che vogliono dare vita all’Autorità portuale dei due mari. Ci troviamo di fronte a una svolta storica che, se si concluderà come riteniamo, garantirà all’Abruzzo il diritto al futuro”.