Chiavari: Elicottero della Guardia Costiera Soccorre Surfista Disperso

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Elicottero della Guardia Costiera soccorre surfista disperso a Chiavari in piena notte Nel corso della notte tra il 20 ed il 21 marzo una complessa operazione di ricerca e soccorso è stata coordinata dalla Sala operativa della Guardia costiera di Genova per la ricerca di una persona dispersa nelle acque del Tigullio. Le ricerche sono state avviate a seguito della ricezione di una segnalazione telefonica pervenuta alla Capitaneria di porto di Genova intorno alle 22.00 con la quale, alcuni conoscenti del disperso, segnalavano di non aver più notizie di un giovane 30 enne originario di Chiavari, sin dalle prime ore del pomeriggio. La segnalazione, tuttavia, era stata inviata alla Guardia costiera in serata, solo dopo aver ritrovato gli effetti personali del disperso abbandonati in località “ex Colonia Fara” sul litorale di Chiavari. Le operazioni di ricerca venivano subito avviate con l’impiego del battello A95 di stanza presso l’Ufficio Circondariale marittimo di Santa Margherita Ligure, insieme ad una Motobarca dei Vigili del Fuoco proveniente da Genova. Entrambe le unità navali venivano immediatamente dislocate per le ricerche sotto il coordinamento diretto della Sala operativa della Capitaneria di porto di Genova (1° Maritime Rescue Coordination Center) . Considerate le particolari difficoltà del contesto operativo in orario notturno, si disponeva anche il decollo di un elicottero AW139 della 1^ Sezione Volo Elicotteri della Guardia Costiera di Sarzana, unico vettore disponibile sull’intero territorio ligure abilitato al volo notturno su specchi marittimi. L’equipaggio, notata la presenza di una tavola da surf sulla spiaggetta del “Gruppo del Sale” tra Zoagli e Chiavari, ma non riuscendo ad individuare il disperso, decideva di rilasciare a terra l’aero-soccorritore della Guardia costiera per effettuare una perlustrazione più approfondita del tratto di costa. Dopo cinque ore di intense ricerche, i soccorritori della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e del CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Liguria – individuavano l’uomo sulla scogliera prospiciente la spiaggia, in un ambiente particolarmente impervio. L’infortunato nonostante fosse cosciente e cooperante, si presentava in stato di ipotermia avanzata, in quanto non provvisto dElicottero della Guardia Costiera soccorre surfista disperso a Chiavari in piena notte Nel corso della notte tra il 20 ed il 21 marzo una complessa operazione di ricerca e soccorso è stata coordinata dalla Sala operativa della Guardia costiera di Genova per la ricerca di una persona dispersa nelle acque del Tigullio. Le ricerche sono state avviate a seguito della ricezione di una segnalazione telefonica pervenuta alla Capitaneria di porto di Genova intorno alle 22.00 con la quale, alcuni conoscenti del disperso, segnalavano di non aver più notizie di un giovane 30 enne originario di Chiavari, sin dalle prime ore del pomeriggio. La segnalazione, tuttavia, era stata inviata alla Guardia costiera in serata, solo dopo aver ritrovato gli effetti personali del disperso abbandonati in località “ex Colonia Fara” sul litorale di Chiavari. Le operazioni di ricerca venivano subito avviate con l’impiego del battello A95 di stanza presso l’Ufficio Circondariale marittimo di Santa Margherita Ligure, insieme ad una Motobarca dei Vigili del Fuoco proveniente da Genova. Entrambe le unità navali venivano immediatamente dislocate per le ricerche sotto il coordinamento diretto della Sala operativa della Capitaneria di porto di Genova (1° Maritime Rescue Coordination Center) . Considerate le particolari difficoltà del contesto operativo in orario notturno, si disponeva anche il decollo di un elicottero AW139 della 1^ Sezione Volo Elicotteri della Guardia Costiera di Sarzana, unico vettore disponibile sull’intero territorio ligure abilitato al volo notturno su specchi marittimi. L’equipaggio, notata la presenza di una tavola da surf sulla spiaggetta del “Gruppo del Sale” tra Zoagli e Chiavari, ma non riuscendo ad individuare il disperso, decideva di rilasciare a terra l’aero-soccorritore della Guardia costiera per effettuare una perlustrazione più approfondita del tratto di costa. Dopo cinque ore di intense ricerche, i soccorritori della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e del CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Liguria – individuavano l’uomo sulla scogliera prospiciente la spiaggia, in un ambiente particolarmente impervio. L’infortunato nonostante fosse cosciente e cooperante, si presentava in stato di ipotermia avanzata, in quanto non provvisto di idonei indumenti. Considerata le difficoltà nel raggiungere il luogo del ritrovamento con i mezzi nautici ed essendo al contempo impossibilitati a trasferire a terra il disperso per consentire i primi soccorsi, le attività di recupero venivano affidate all’elicottero della Guardia Costiera presente in zona. Le operazioni di avvicinamento al costone da parte del velivolo si dimostravano particolarmente difficoltose a causa dal forte vento di caduta che interessava la zona con raffiche fino a 40 nodi. Nonostante le condizioni meteorologiche e l’impervietà della zona di operazioni – sita all’interno di una fitta macchia in una zona scoscesa – il recupero si completava con successo alle ore 03:24. Il naufrago veniva, quindi, elitrasportato al pronto soccorso dell’Ospedale San Martino di Genova e affidato al personale del 118 per gli ulteriori accertamenti sanitari. Al termine delle attività, l’elicottero era tuttavia nuovamente chiamato ad intervenire presso la medesima spiaggia per prestare assistenza agli operatori del CNSAS e dei Vigili del Fuoco che, a causa delle peggiorate condizioni meteomarine, necessitavano di essere recuperati dall’alto; gli stessi venivano, quindi, sbarcati dall’elicottero presso la base aerea della Guardia costiera a Sarzana alle prime luci del mattino. i idonei indumenti. Considerata le difficoltà nel raggiungere il luogo del ritrovamento con i mezzi nautici ed essendo al contempo impossibilitati a trasferire a terra il disperso per consentire i primi soccorsi, le attività di recupero venivano affidate all’elicottero della Guardia Costiera presente in zona. Le operazioni di avvicinamento al costone da parte del velivolo si dimostravano particolarmente difficoltose a causa dal forte vento di caduta che interessava la zona con raffiche fino a 40 nodi. Nonostante le condizioni meteorologiche e l’impervietà della zona di operazioni – sita all’interno di una fitta macchia in una zona scoscesa – il recupero si completava con successo alle ore 03:24. Il naufrago veniva, quindi, elitrasportato al pronto soccorso dell’Ospedale San Martino di Genova e affidato al personale del 118 per gli ulteriori accertamenti sanitari. Al termine delle attività, l’elicottero era tuttavia nuovamente chiamato ad intervenire presso la medesima spiaggia per prestare assistenza agli operatori del CNSAS e dei Vigili del Fuoco che, a causa delle peggiorate condizioni meteomarine, necessitavano di essere recuperati dall’alto; gli stessi venivano, quindi, sbarcati dall’elicottero presso la base aerea della Guardia costiera a Sarzana alle prime luci del mattino.