Crociere – Napoli la meta preferita degli Italiani

Le scelte dei crocieristi per l’estate 2019 secondo Crocierissime.it
Ogni anno sempre più italiani scelgono di fare una crociera. Nel 2018 sono stati più di 770.000 e, anche se non è stato raggiungo il record di 923.000 del 2011, l’Italia resta comunque al terzo posto come numero assoluto di crocieristi, dietro a tedeschi e inglesi e davanti a spagnoli e francesi. Il primo sito italiano interamente dedicato al mondo delle crociere, www.crocierissime.it, ha domandato ai suoi utenti quali sono i loro porti preferiti, intesi sia come destinazioni da visitare e scoprire sia in base alla spettacolarità di “entrata” o “uscita” dal porto stesso, tutti elementi che contribuiscono al successo della crociera.
Dalle scelte dei viaggiatori emerge un trionfo dei porti europei, quelli in cui si sviluppano principalmente gli itinerari proposti dalla varie compagnie. Ecco i dieci porti di scalo preferiti dai crocieristi italiani:
Napoli e Venezia. L’Italia è uno dei paesi europei che riceve ogni anno più crocieristi, quasi 11 milioni nel 2018; secondo i dati di Crocierissime.it nei primi quattro mesi del 2019 si sono registrati in Italia più di 3 milioni di passeggeri e i porti preferiti dagli italiani che amano le crociere sono senza dubbio Napoli e Venezia. La prima offre panorami mozzafiato, con in primo piano Castel Nuovo (Maschio Angioino), Castel dell’Ovo e la sagoma del Vesuvio sullo sfondo, oltre ad avere un vivacissimo centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. E, come se non bastasse, i crocieristi che arrivano o partono da qui hanno la possibilità di contemplare le bellissime isole di Capri, Ischia e Procida durante la traversata.
Venezia è una delle città più spettacolari al mondo e una delle più legate al mare, anche se in realtà sorge su una laguna. Già vederla da lontano è un’esperienza unica, poi scendere e visitarla a piedi o in gondola, tra ponti e calli, è un sogno per i viaggiatori provenienti da ogni parte del globo.
La Valletta (Malta). Il modo migliore per apprezzare la capitale di Malta è senza dubbio guardarla mare. Ecco perché arrivare o partire dal porto di La Valletta è un’esperienza unica. Il sole dona una luce particolare alle mura e alle fortezze che circondano la città costruita nella seconda metà del XVI secolo dal francese Jean de la Valette. In pochi minuti a piedi dal porto si arriva alla città dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Ci sono oltre 300 monumenti che sorgono a pochissima distanza l’uno dall’altro e in un solo giorno si possono anche vedere la Vittoriosa, Senglea e Cospicua o la medioevale “città silenziosa” di Mdina. Per non parlare delle spiagge dell’isola, dei caratteristici locali e dei ristoranti fronte mare.
Bergen (Norvegia). Da lontano, la fila di casette dai colori vivaci che circondano il porto di Bergen, indica l’ingresso nei pittoreschi fiordi norvegesi e nella città di punta della ricca e potente Lega Anseatica, l’organizzazione commerciale che ha dominato le regioni del Mare del Nord per 400 anni. I fiordi sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità nel 1980 e alcuni di essi risalgono a più di 900 anni fa. Oggi, oltre alla bellezza paesaggistica, ci sono importanti musei come il Bryggen, che mostra la storia della città, il Thetamuseet, un piccolo museo che racconta la storia di un gruppo di giovani che durante l’occupazione tedesca nella Seconda Guerra Mondiale aveva formato un’associazione clandestina per iniziare la lotta di resistenza e l’Hanseatiske dedicato alla vita quotidiana dei commercianti e dei marinai che vissero a Bergen.
Dubrovnik (Croazia). Senza dubbio il modo migliore per raggiungere questa città croata è il mare, in quanto permette di godere dell’esperienza di attracco in uno dei porti più antichi ed emblematici dell’Adriatico. Non sempre è possibile sbarcare nel vecchio porto e a volte bisogna farlo nel porto di Gruz, un po’ più lontano, ma anche in lontananza la vista della città è spettacolare, ora più che mai alla moda grazie alla serie “Game of Thrones”. Da non perdere un tranquillo giro del centro storico, praticamente pedonale, con le sue strade dal pavimento liscio di pietra levigata al millimetro, le incantevoli casette con balconi e i dettagli medievali che danno la sensazione che il tempo si sia fermato.
Marsiglia (Francia). Oltre ad essere il più grande porto commerciale della Francia, il suo Porto Vecchio, il pittoresco Vieux Port, è uno dei più belli in assoluto, con un panorama spettacolare che è cambiato significativamente da quando la città è stata eletta Capitale Europea della Cultura nel 2013. Grazie alla bellezza dei forti di Saint-Jean e di Saint-Nicolas, i Giardini del Faro e Notre Dame de la Garde, la chiesa dedicata al santo patrono dei marinai, che dall’alto domina la città, offre scorci particolarissimi e suggestivi che non possono tralasciare il Castello d’If, una fortezza del XVI secolo che sorge su una piccola isola al centro della baia di Marsiglia e dove è stata ambientata gran parte dell’azione del romanzo “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas.
San Juan (Puerto Rico). L’arrivo a San Juan di Puerto Rico è preannunciato dalla visione del castello di San Felipe del Morro: una delle principali vestigia militari dell’epoca coloniale spagnola. E da lì si può accedere all’antica San Juan, il quartiere storico della capitale portoricana, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. E’ suggestivo passeggiare tra le stradine acciottolate fiancheggiate da case colorate, statue e piazzette. I ciottoli arrivarono come zavorra sulle navi spagnole e il tempo e l’umidità hanno dato loro un caratteristico colore. Ma degne di nota sono anche la cattedrale di San Juan Bautista e, appena dietro, la Plaza de Armas, dove si trova il Comune.
Sydney (Australia). Poche immagini sono più eloquenti e famose di quelle del Porto di Sydney. Con la maestosa Sydney Opera House, i Royal Botanic Gardens, l’imponente Sydney Harbour Bridge che regala una vista spettacolare, è una delle principali attrazioni per i crocieristi di tutto il mondo. Proprio accanto si trova il Circular Quay, un terminal dei traghetti ai margini del vivace centro della città con numerose aree pedonali lungo la costa, centri commerciali, parchi e locali. Ci sono anche gli edifici che ospitarono le prigioni in cui arrivarono i condannati dal Regno Unito, diventando i primi coloni in Australia. Oggi le vecchie celle sono ristoranti di lusso e gallerie d’arte.
Cartagena de Indias (Colombia). Attraverso le sue imponenti fortificazioni che circondano il porto, le strade acciottolate e le facciate delle case colorate, Cartagena de Indias riporta i visitatori al XVI secolo, ai tempi coloniali, quando la città era il principale porto della corona spagnola ed epicentro di attacchi regolari da parte di pirati inglesi e bucanieri francesi. L’attuale ingresso della baia è un magnifico esempio di quei tempi memorabili. I forti di San Jose e San Fernando sorgono imponenti e accolgono i turisti che arrivano in nave dai Caraibi, come un piccolo antipasto di ciò che li attende in città. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, Cartagena è diventata una popolare destinazione turistica nei Caraibi e in America Latina. Molti dei suoi visitatori la considerano una delle mete più belle e affascinanti del mondo.
New York (Stati Uniti). Per molti, l’entrata o l’uscita da New York su una nave da crociera è la più spettacolare del mondo, sotto lo sguardo vigile e la torcia ardente della Statua della Libertà. Uno sguardo anche di speranza per i milioni di emigranti che sono venuti a Ellis Island nel XIX e XX secolo per iniziare una nuova vita. Anche se c’è molto da visitare in città, vale la pena di riservare del tempo per passeggiare nella parte Sudest di Manhattan, molto vicino al Ponte di Brooklyn, dove si trova il quartiere di South Street Seaport, il vecchio porto di New York. Sebbene occupi solo pochi isolati, è una delle zone preferite dai turisti per le testimonianze del suo passato marittimo, come le banchine, gli edifici storici e i magazzini, ma oggi ospita ristoranti, negozi e aree ricreative per newyorkesi e visitatori.
Singapore. Anche se il porto turistico di Singapore è un po’ lontano dal centro della città, il profilo dei grattacieli e gli edifici da fantascienza sono già visibili da lontano e danno un piccolo assaggio di cosa aspettarsi da una visita in questa città che è diventata una delle destinazioni più alla moda del mondo. Ma tra muri in cemento e acciaio, Singapore è anche un’isola ricca di natura. I suoi Gardens by the Bay rappresentano i giardini del futuro, un luogo di fantasia con superalberi all’avanguardia e sculture stravaganti. Questo capolavoro dell’urbanistica è entusiasmante sia per gli amanti dell’architettura che per quelli della natura. Un altro esempio è il Giardino Botanico, dove il rumore del traffico e quasi 6 milioni di voci si dissolvono tra i rami e tutto diventa un tranquillo paradiso, c’è anche la più vasta esposizione al mondo di orchidee. Proprio accanto c’è Orchard Road, un torrente di centri commerciali, grandi magazzini e negozi specializzati in grado di soddisfare anche gli shoppers più compulsivi.
 

Lavoro:Turismo, vendita, sociale e IT i settori dove ci sono più possibilità

Dall’ultimo incontro di Economia sotto l’Ombrellone i consigli degli esperti per superare il mismatch tra domanda e offerta: usare bene i social, fare network, essere disponibili a spostarsi, conoscere le lingue ed essere propositivi
«Il mismatch fra domanda e offerta di lavoro in Italia è indubbiamente forte, e nel Nord-Est forse più forte che altrove. Le cause sono diverse: l’esagerato cuneo fiscale che abbassa gli importi netti degli stipendi, la distanza fra la formazione offerta dalle scuole e le necessità delle aziende, ma anche la poca disponibilità a spostarsi di molti lavoratori e la scarsa conoscenza delle modalità migliori per cercare e/o offrire lavoro. Ma le possibilità di lavoro in Italia e in Triveneto non mancano: con un po’ di impegno e buona volontà da parte sia dei lavoratori, sia delle aziende, il mismatch può essere in gran parte superato».
Questo il messaggio parzialmente rassicurante lanciato da Giorgio Ardito presidente della Società Lignano Pineta uno dei principali operatori turistici della località balneare friulana, Daniele Arman, responsabile risorse umane di Bofrost Italia Spa e Denis Magro, amministratore unico di Run4Job Srl, che hanno partecipato al quarto e ultimo incontro della nona edizione di Economia sotto l’ombrellone svoltosi lunedì 26 agosto al Beach Aurora di Lignano Pineta sul tema “Il lavoro c’è. Come trovarlo?” e moderato dal giornalista e responsabile editoriale Nord-Est di Eo Ipso, Carlo Tomaso Parmegiani.
Il turismo non è solo stagionale – «Nel nostro settore – ha sottolineato Giorgio Ardito – dobbiamo innanzitutto combattere con la percezione comune che il turismo offra solo “lavoretti” stagionali da fare mentre si studia o fino a quando non si trova di meglio, mentre è fondamentale che si capisca che il turismo può offrire carriere di grande soddisfazione e con interessanti possibilità di guadagno che possono durare tutta la vita. Serve sicuramente una miglior comunicazione da parte di noi operatori. Le possibilità di lavoro, nella nostra come in tante altre località, non mancano, solo che spesso non troviamo le persone adatte. A chi vuole lavorare in questo settore consiglio di provare varie esperienze, in settori diversi, anche all’estero finché si è giovani, sfruttando, magari, possibilità come il quarto anno di superiori in un altro Paese o i programmi Erasmus e Socrates, di imparare bene le lingue (ovviamente l’inglese, ma a Nord Est soprattutto il tedesco), di conoscere i diversi programmi gestionali e di cercare di essere persone aperte e propositive». Per Ardito, serve, poi, sia una disponibilità a lavorare con orari e in giorni atipici, sia essere aperti agli spostamenti: «Lignano, ad esempio – ha spiegato l’imprenditore friulano -, ha un rapporto con una località invernale austriaca con la quale si “scambia” i lavoratori per superare le difficoltà dovute alla stagionalità del nostro lavoro e garantire continuità occupazionale ai dipendenti, ma ovviamente bisogna che i dipendenti accettino di spostarsi fra le due località».
Vendita: il rapporto umano fa la differenza – Le ampie possibilità lavorative nel settore della vendita e in particolare in quello della vendita diretta (che cresce continuamente da anni) sono state illustrate da Daniele Arman, che ha chiarito come Bofrost, come altre aziende del settore, sia alla continua ricerca di molti profili diversi. «Il mismatch esiste – ha detto il manager -, ma bisogna dire che orientandosi verso indirizzi di studio che offrono maggiori possibilità di lavoro come le “economie”, gli studi ingegneristici, l’area informatica, ma anche altri, si possono trovare lavori interessanti. Nel settore delle vendite, poi, il lavoro c’è e, contrariamente a quanto si dice, non è messo particolarmente in crisi dallo sviluppo delle vendite online perché il rapporto umano fa ancora la differenza. Certamente – ha aggiunto Arman – molte aziende devono migliorare nella capacità di contattare e selezionare i lavoratori, ma anche i lavoratori devono migliorare nel modo di proporsi: oggi i curriculum cartacei non servono più a nulla, bisogna sapersi muovere online, sapersi proporre come persone educate, disponibili e determinate, bisogna sviluppare le relazioni e i network, perché, almeno in Italia, la conoscenza, il rapporto, diretto o indiretto, è ancora uno dei modi migliori per trovare un lavoro. Anche se fece scandalo, forse l’ex ministro Poletti non sbagliò quando disse che più che i curriculum servono le partite di calcetto! Ovviamente, però, avere esperienze significative, mostrare convinzione, disponibilità, proattività, capacità di relazione e attenzione alle indicazioni aziendali, essere capaci di spiegare bene perché si cerca un determinato lavoro sono aspetti fondamentali la cui mancanza non può certo essere superata grazie alle “conoscenze” giuste».
Cercare il lavoro oltre la propria visuale – L’esperienza di chi quotidianamente si occupa di selezionare candidati per grandi e piccole aziende di ogni settore, è stata trasmessa da Denis Magro secondo il quale uno degli aspetti principali è sicuramente rivolgersi ai settori che offrono le maggior possibilità quali turismo, logistica a tutti i livelli, farmaceutico, assistenza, benessere e salute (umana e animale), information tecnology, vendita. «A prescindere dal settore al quale ci si rivolge è comunque fondamentale – ha spiegato l’head hunter friulano – fare network con persone che abbiano punti vista, esperienze, “focus”, diversi dai propri che ci permettano di uscire dal nostro “giardinetto” e di valutare opportunità delle quali probabilmente non verremmo nemmeno a conoscenza. Nella ricerca di lavoro, poi, bisogna sapersi presentare, essere educati, avere un atteggiamento non troppo prono, ma anche evitare di apparire troppo “contestatori” perché le aziende hanno bisogno di persone che seguano le direttive».
Fare promozione di se stessi – «Quando si partecipa a una selezione, inoltre, bisogna essere consci che i selezionatori vedono spesso decine se non centinaia di candidati e, quindi, bisogna sapersi presentare in maniera interessante, facendo un po’ di “branding” di sé stessi, apparendo creativi, ma al contempo concreti senza sfociare in un’eccessiva “originalità”» Ha concluso Magro: «Certamente nel crearsi un curriculum, le esperienze “fuori casa”, in altre zone d’Italia o all’estero, possono aiutare parecchio, così come una buona conoscenza delle lingue».
La nona edizione di Economia sotto l’Ombrellone è stata organizzata da Eo Ipso – comunicazione ed eventi con il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e Turismo FVG. Main sponsor: Greenway Group; sponsor: Ombrellificio Ramberti, IS Copy Trieste, Dvs, Glp, Confindustria Udine, Zulu Medical, RealComm e Karmasec; sponsor tecnici: Fondazione Villa Russiz, Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno e Hotel Ristorante President.

A partire dal 2020 Costa Crociere si rafforza nel mediterraneo

Nell’inverno 2020/21 due nuovi itinerari di 14 giorni di Costa Fortuna, che segneranno il ritorno della compagnia italiana in Turchia e Israele. La presenza Costa nel Mediterraneo crescerà ulteriormente grazie all’arrivo delle due nuove ammiraglie Costa Smeralda e Costa Toscana, alimentate a gas naturale liquefatto. Costa Firenze anticiperà invece il suo posizionamento in Asia per rispondere alla crescente richiesta proveniente dal mercato cinese.
Genova, 27 agosto 2019 –  Costa Crociere annuncia grandi novità a partire dal 2020, che vedranno un ulteriore rafforzamento della compagnia italiana nel Mediterraneo, destinazione storica e in cima alle preferenze dei suoi ospiti.
Nell’inverno 2020/21 Costa Fortuna proporrà due nuovi itinerari di 14 giorni, che segnano il ritorno di Costa in Turchia e Israele. Il primo, in partenza da Savona il 6 dicembre 2020 e il 7 febbraio 2021, comprende Marsiglia (Francia), Barcellona (Spagna), Iráklion (Grecia), Izmir (Turchia), uno scalo con pernottamento a Istanbul (Turchia), Atene (Grecia), Palermo e Napoli. Il secondo itinerario, sempre da Savona con partenza il 10 gennaio e il 7 marzo 2021, include invece Marsiglia (Francia), Barcellona (Spagna), Iráklion (Grecia), uno scalo con pernottamento ad Haifa (Israele), Kusadasi (Turchia), Palermo e Napoli. Nel resto della stagione invernale Costa Fortuna offrirà itinerari di una settimana nel Mediterraneo occidentale, che faranno tappa anche a Valencia.
Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere ha dichiarato: “La strategia di Costa Crociere per i prossimi anni si basa su uno sviluppo che sia sostenibile e che sappia recepire i trend crescenti di domanda da parte degli ospiti.  Le novità che abbiamo annunciato vanno in questa direzione e mirano a soddisfare al meglio le richieste degli ospiti. Per questo motivo, stiamo lavorando a un potenziamento ulteriore del nostro impegno nel Mediterraneo, che diventerà sempre di più la nostra casa, con un’offerta di itinerari per tutte le esigenze, sia in termini di lunghezza che di destinazioni coperte”.
La presenza di Costa Crociere nel Mediterraneo si rafforzerà soprattutto grazie all’entrata in servizio di Costa Smeralda e Costa Toscana, le due nuove ammiraglie attualmente in costruzione presso il cantiere Meyer di Turku, in Finlandia. Costa Smeralda, a partire da novembre 2019, offrirà crociere di una settimana nel Mediterraneo occidentale affiancata da Costa Toscana che entrerà invece in servizio nel 2021. Le due navi segneranno inoltre una vera e propria svolta sul piano ambientale, perché saranno alimentate, sia in porto sia in navigazione, a gas naturale liquefatto (LNG), il combustibile fossile più “pulito” al mondo, che consente di abbattere in maniera significativa le emissioni.
Sempre in tema di nuove navi, Costa Firenze, attualmente in costruzione presso lo stabilimento Fincantieri di Marghera, anticiperà invece il suo posizionamento in Asia. Costa Firenze e la sua gemella Costa Venezia, entrata in servizio lo scorso marzo, sono infatti le prime navi Costa progettate appositamente per il mercato cinese, dove la compagnia italiana è entrata per prima nel 2006 ed è attualmente leader. Proprio per rispondere alla crescente domanda da parte degli ospiti cinesi e asiatici, dopo la consegna prevista per il 30 settembre 2020, Costa Firenze farà rotta direttamente verso la Cina, senza quindi effettuare le crociere in Italia, Francia e Spagna previste nel mese di ottobre 2020.
A seguito di questi cambiamenti, nell’inverno 2020/21 Costa Mediterranea prenderà il posto di Costa Fortuna, offrendo gli stessi itinerari con partenza da Singapore alla scoperta di Cambogia, Malesia e Thailandia. La compagnia ha in previsione inoltre alcune modifiche relative al programma di Costa Victoria successivo al 9 settembre 2020, e a quello di Costa Luminosa ai Caraibi dell’inverno 2020/21, che pertanto non sono più disponibili per la prenotazione.
Costa Crociere sta provvedendo a informare le agenzie di viaggi e gli ospiti, in modo da garantire a tutti soluzioni alternative per le proprie vacanze. Gli ospiti che hanno già prenotato una crociera da Singapore su Costa Fortuna per l’inverno 2020/21 saranno riprotetti su Costa Mediterranea. Gli ospiti prenotati sulle crociere di Costa Victoria in India e Maldive, di Costa Mediterranea nell’Oceano Indiano, di Costa Luminosa ai Caraibi e di Costa Firenze nel Mediterraneo e sul posizionamento, avranno la possibilità di scegliere all’interno del portafoglio prodotti di Costa Crociere e beneficeranno di uno sconto del 10% sulla loro scelta.

Royal Caribbean: doppio divertimento a perfect day at cococay.

Royal Caribbean propone nuove crociere di 4 notti nei Caraibi con doppio scalo e soste fino a tarda serata sull’isola privata alle Bahamas inaugurata tre mesi fa. Previste anche tre speciali overnight con Navigator of the Seas.
Milano, agosto 2019Forte dei consensi ottenuti nei primi 100 giorni della sua nuova isola privata Perfect Day at CocoCay, Royal Caribbean raddoppia il divertimento offrendo nuovi itinerari di quattro notti a bordo di Navigator of the Seas e Mariner of the Seas, che prevedono ben due scali in giorni differenti sulla private destination inaugurata tre mesi fa alle Bahamas. La prima delle circa 40 crociere “Thrill and Chill” partirà da Miami il 30 settembre a bordo di Navigator of the Seas, che sarà anche protagonista di tre partenze speciali con soste notturne su Perfect Day at CocoCay e nuove attività sull’isola.
“PerfectDay at CocoCay ha rivoluzionato le destinazioni private nel settore delle crociere. Il feedback è estremamente positivo e i nostri ospiti ci dicono che ‘vogliono di più’, ovvero più tempo e più proposte per vivere l’isola” dice Michael Bayley, Presidente e CEO di Royal Caribbean.
Nel corso di queste selezionate crociere, gli ospiti a bordo di Navigator of the Seas e Mariner of the Seas potranno raddoppiare la loro voglia di divertimento e di avventura a PerfectDay at CocoCay, per dedicare una giornata alle attività e un’altra al completo relax, o per ripetere le attrazioni più entusiasmanti, come lasciarsi trasportare sul Daredevil’s Peak, lo scivolo più alto del Nord America, volare a 137 metri d’altezza a bordo del pallone a elio Up Up & Away, fare trekking sull’isola o semplicemente rilassarsi ai bordi della più grande piscina d’acqua dolce dei Caraibi, Oasis Lagoon, o sulle immacolate spiagge di sabbia bianca.
I nuovi itinerari prevedono la partenza di Navigator of the Seas da Miami e di Mariner of the Seas da Port Canaveral. Entrambe le navi fanno scalo a PerfectDay at CocoCay il secondo giorno, mentre il terzo giorno toccano Nassau, capitale delle Bahamas, celebre per le spiagge e la barriera corallina, le architetture di epoca coloniale britannica e la vivace cultura Junkanoo. Il quarto giorno ritornano a PerfectDay at CocoCay prima di rientrare nei loro rispettivi porti.
Le tre crociere speciali di Navigator of the Seas prevedono l’estensione del soggiorno sull’isola privata anche nelle ore notturne e nuove attrattive come il Junkanoo Jam Up Party di ispirazione bahamense, un barbecue e spettacoli con band di musica calypso, danzatori di fuoco e, naturalmente, gli immancabili fuochi d’artificio.
Mariner of the Seas e Navigator of the Seas sono entrambe state recentemente rinnovate all’interno del programma Royal Amplified, che prevede un investimento di un miliardo di dollari in quattro anni per rinnovare 10 navi della flotta Royal Caribbean International.
 

Il turismo varesino riparte dal digitale alla Milano Digital Week

Giovedì 28 maggio, l’evento promosso da V2Media per valorizzare un comparto fortemente penalizzato dall’emergenza. Il territorio Varesino si mette in mostra con i suoi beni Unesco, i laghi, la storia e la Via Francisca del Lucomagno.
Ripartire dal turismo. Non solamente perché è uno dei settori colpiti più duramente dal lockdown imposto per contenere la pandemia, e con maggiore difficoltà si riprenderà dalla crisi; ma soprattutto perché è un immenso patrimonio spesso sotto valorizzato o non del tutto compreso come opportunità. Alla Milano Digital Week 2020 – che si è aperta lunedì 25 e proseguirà fino a sabato 30 maggio – V2Media, la nuova media company creata da VareseNews, affronta il tema cercando nel digitale gli strumenti per rilanciare e riorganizzare l’intero comparto.
Giovedì 28 maggio alle 10.30, all’interno della manifestazione che per la prima volta si svolge in modalità esclusivamente online, è in programma l’incontro “Il turismo, da molecolare a sistema”. L’invito a raccogliere le idee e trovare soluzioni per il rilancio di un settore fondamentale per l’economia nazionale e locale, arriva da Varese. V2Media infatti, ha voluto mettere attorno ad una tavolo (anche se virtuale) alcuni dei protagonisti del comparto, per comprendere la situazione attuale e ricercare all’interno delle soluzioni digitali quella che meglio possa supportare il settore in questa delicata fase di ripartenza. Il territorio varesino è pronto a mettersi in vetrina, con i suoi gioielli riconosciuti dall’Unesco, con la sua natura, la sua storia e la sua architettura; con le opportunità che, attraversando parchi, costeggiando laghi e muovendosi tra le Prealpi, possono rappresentare un motivo di attrazione turistica.
Sono previsti gli interventi di Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, del direttore della Milano Digital Week Nicola Zanardi e di Roberta Milano, Travel and Tourism digital strategist. Con loro, interverranno il presidente della Camera di Commercio di Varese Fabio Lunghi e Andrea Buffarello, direttore generale I Palazzi gruppo impegnato nel settore alberghiero. Le opportunità turistiche offerte dal territorio varesino saranno presentate da Paolo Pileri del Politecnico di Milano e ideatore della ciclovia turistica Vento; da Marco Giovannelli, direttore di VareseNews e coordinatore del progetto di valorizzazione della Via Francisca del Lucomagno,  sviluppato da nove realtà e 50 enti in collaborazione con Regione Lombardia e Provincia di Varese, anche con il sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale di Regione Lombardia – POR FESR 2014-2020; dalla fondatrice di Archeologistics Elena Castiglioni, da Marco Di Luccio del FAI – Fondo Ambiente Italiano – e dai presidenti delle Autorità di bacino del territorio Fabio Passera e Massimo Mastromarino.
Nel pomeriggio, a partire dalle 14, è invece in programma un barcamp dedicato agli operatori del settore, che avranno così modo di raccontare la loro strategia per la ripartenza.
Per ogni informazione: https://www.milanodigitalweek.com/il-turismo-da-molecolare-a-sistema/

ROYAL CARIBBEAN PROPONE 1.400 TOUR SOSTENIBILI ANTICIPANDO L’OBIETTIVO DEL 2020

Gli operatori turistici partner hanno sposato l’impegno della compagnia di crociere proponendo ai crocieristi scelte di tour sostenibili
Milano, 27 settembre 2019 – Per la Giornata mondiale del turismo Royal Caribbean Cruises Ltd. ha annunciato l’apertura delle prenotazioni per 1.400 tour sostenibili dai Caraibi al Mediterraneo e non solo.
Organizzati da tour operator sostenibili e certificati, questi speciali itinerari sono disponibili per tutti i marchi di Royal Caribbean Cruises Ltd. (RCL) –  Royal Caribbean International, Celebrity Cruises e Azamara – e includono esperienze uniche in tutto il mondo, dal kayak lungo la costa occidentale di Maiorca, nuotare in un fiume sottorraneo in cenote Maya a Cozumel, vendemmiare nei vigneti della Pizzorno Winery a Montevideo, in Uruguay.
L’iniziativa è nata nell’ambito dell’intesa con il World Wildlife Fund (WWF) all’interno della quale RCL si è impegnata a offrire ai propri passeggeri – entro il 2020 – 1.000 tour realizzati da operatori certificati secondo lo standard GSTC (Global Sustainable Tourism Council) creato dalle Nazioni Unite. Raggiungendo e superando l’obiettivo quasi un anno prima del previsto, RCL sottolinea il proprio impegno a operare in modo sostenibile e fornire ai propri ospiti escursioni a terra responsabili.
“I nostri ospiti sono ansiosi di esplorare e scoprire nuovi luoghi e culture e vogliamo fare la nostra parte per garantire che queste destinazioni continuino a prosperare – ha dichiarato Roberta Jacoby, Managing Director Global Tour Operations di Royal Caribbean Cruises Ltd. – Per raggiungere l’obiettivo abbiamo attivamente collaborato con i nostri tour operator partner ​​e con il team dedicato del Global Sustainable Tourism Council.”
L’interazione con i tour operator indipendenti di tutto il mondo è stata fondamentale. Insieme a GSTC, il team del Global Tour Operations di RCL ha condotto sessioni informative per sensibilizzare i tour operator partner sull’impegno della Compagnia, l’importanza della certificazione e delle attività sostenibili nonché il processo per ottenere la certificazione dagli organismi di certificazione accreditati della GSTC.
Gli standard GSTC – noti come GSTC Criteria – si basano su quattro temi principali: un’efficace pianificazione della sostenibilità, la massimizzazione dei benefici sociali ed economici per la comunità locale, la valorizzazione del patrimonio culturale e la riduzione degli impatti negativi sull’ambiente.
“L’impegno di Royal Caribbean Cruises nell’offrire escursioni a terra sostenibili e i risultati ottenuti finora non hanno precedenti – afferma Jim Sano, Vice Presidente del programma Conservation Travel del WWF. – Questa iniziativa non solo aiuta l’obiettivo di conservazione del WWF, ma aumenta il livello di sostenibilità per l’intero settore dei viaggi”.
Il team ha lavorato con l’ente di certificazione accreditato GSTC Travelife, fornendo accesso a materiali di formazione e strumenti di reportistica per aiutare gli operatori turistici a ottenere la certificazione GSTC. I tour operator hanno anche avuto accesso a webinar e seminari dedicati in occasione di fiere del settore, ottenendo visibilità e riconoscimento sui siti web dei marchi RCL e dei tour collaterali.
“GSTC elogia Royal Caribbean per aver intrapreso queste importanti iniziative incoraggiando gli operatori turistici ad adottare e ottenere la certificazione accreditata GSTC per le pratiche di turismo sostenibile – ha dichiarato Randy Durband, CEO di GSTC. – Gli sforzi di Royal Caribbean per incrementare l’offerta globale delle escursioni sostenibili e certificate rappresentano un momento fondamentale per l’industria delle crociere. Avere quasi 1.400 tour nel portfolio di Royal Caribbean è una pietra miliare importante e ci congratuliamo con loro per i loro continui sforzi.”
Nel 2016 Royal Caribbean ha stretto una partnership con il WWF, con l’impegno di raggiungere ambiziosi obiettivi di sostenibilità in tre aree chiave: riduzione delle emissioni, approvvigionamento alimentare sostenibile e gestione delle destinazioni. Questo sforzo porta l’azienda a ragionare oltre le sue attività autonome e sostiene il turismo sostenibile e i mezzi di sussistenza nelle destinazioni toccate da RCL.
 

Msc crociere: prenotazioni in aumento nei mesi di aprile e maggio. Italia e mediterraneo le destinazioni più scelte

Sempre più italiani scelgono un break in primavera con amici e famiglia Le più gettonate sono le mete in Italia e nel Mediterraneo che consentono di essere raggiunte senza eccessivi costi di viaggio. Boom per le crociere da 3 a 7 notti
Napoli, 14 gennaio 2020 – I mesi di aprile e maggio sono sempre più scelti dagli italiani per un break con i propri amici o con la famiglia per spezzare la quotidianità lavorativa in attesa delle vacanze estive.
La destagionalizzazione della vacanza è un trend che ormai è partito da tempo, ma nel 2019 e nel 2020 abbiamo registrato un particolare picco di prenotazioni con un incremento del 20% rispetto al passato” ha sottolineato Leonardo Massa, Country Manager di MSC Crociere. “Le persone sono alla ricerca di una formula di vacanza non eccessivamente costosa e la formula delle crociere nel Mediterraneo risponde perfettamente a questa esigenza. Le nostre navi partono da 15 porti in tutta Italia, quindi è possibile scegliere quello più vicino alla propria città di residenza per riuscire a scoprire i luoghi più belli del Mare Nostrum senza mai dover rifare e disfare le valigie”.
Secondo una ricerca di MSC Crociere, i motivi del successo delle vacanze ad aprile e maggio sono principalmente 5:
Clima – la stagione primaverile offre il clima certamente più favorevole per scoprire nuovi luoghi e visitare nuove città, con meno rischi di maltempo e senza il caldo afoso dei picchi estivi. Meno affollamento – le destinazioni turistiche, anche quelle più gettonate, sono ancora poco affollate rispetto ai periodi di alta stagione. È quindi possibile visitare musei, chiese, siti culturali e altre attrazioni turistiche in piena tranquillità, senza lunghe file e senza alcuna rinuncia, con un risparmio di tempo e di stress. Fuga dalla quotidianità – Spesso tra le vacanze di Natale e quelle estive l’attesa è interminabile e si arriva a luglio e agosto senza più energie per l’attività lavorativa. Un break primaverile, non necessariamente nella settimana di Pasqua, permette di staccare la spina e ricaricarsi per arrivare all’estate senza stress eccessivo. Prezzi vantaggiosi – Rispetto all’alta stagione, prenotare una crociera all’inizio della primavera consente notevoli risparmi, senza rinunciare alle comodità e a quei servizi che consentono di rilassarsi e vivere un’esperienza di vacanza da ricordare positivamente. Maggiore scelta – nelle strutture ricettive c’è una disponibilità più ampia che permette ai viaggiatori una maggior possibilità di scelta a seconda delle proprie esigenze Le proposte di MSC Crociere nel Mediterraneo
Per la primavera 2020 MSC Crociere propone ai propri ospiti una serie di itinerari alla scoperta del Mediterraneo occidentale e orientale in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, siano esse un break di due giorni che una fuga di una settimana di completo relax. Ad aprile e maggio, a bordo di MSC Fantasia e MSC Divina si parte dai porti italiani sul versante tirrenico alla volta del Mediterraneo occidentale, con tappe a Spagna, con tappa anche alle Isole Baleari, e Francia. In alternativa MSC Sinfonia e MSC Lirica partiranno dai porti dell’Adriatico alla scoperta di Croazia, Grecia, Albania e Montenegro. MSC Opera alternerà itinerari in partenza da Genova e da Venezia alla scoperta delle destinazioni più belle tra Spagna, Francia, Grecia, Montenegro e Croazia. Per ulteriori informazioni e prenotazioni basta recarsi presso la propria agenzia di viaggi di fiducia o andare sul sito www.msccrociere.it.
 

Celebrity Cruises: al via la nuova collaborazione con Goop

 brand lifestyle fondato e diretto da Gwyneth Paltrow.  A bordo di Celebrity Apex la prima esperienza di benessere “goop at sea” Milano, gennaio 2020 goop, il brand lifestyle fondato e diretto da Gwyneth Paltrow ha annunciato insieme a Celebrity Cruises una collaborazione che porterà al primo evento “goop at sea” dal 26 agosto al 6 settembre 2020 a bordo della nuovissima Celebrity Apex, che debutterà in primavera. Gwyneth Paltrow e Elise Loehnen, chief content officer di goop, saranno a bordo della crociera – 11 giorni nel Mediterraneo – dal 30 agosto, per uno speciale evento riservato agli ospiti della nave.
Durante questo viaggio di puro benessere, gli ospiti avranno l’opportunità non solo di incontrare Gwyneth Paltrow, Elise Loehnen e i migliori consulenti di goop, ma anche quella di poter partecipare a sessioni di gruppo più piccole, guidate da esperti nella cura del corpo, della mente e dello spirito e all’evento finale. Numerosi i benefit e le sorprese durante la navigazione, sia da parte di goop sia da parte di Celebrity. Che siano impegnati a lasciarsi alle spalle i propri blocchi, a riconnettersi con il proprio corpo e con il proprio spirito, alla ricerca di nuovi obiettivi, di serenità o anche solo di cinque minuti per rilassarsi, gli ospiti acquisiranno strumenti utili anche una volta scesi dalla nave, per affrontare al meglio la vita di ogni giorno.
“Abbiamo avuto un immenso successo con “In goop Health”, il nostro summit dedicato al benessere che trasforma i contenuti di goop in un’esperienza tangibile e di alto livello. La partnership con Celebrity Cruises ci permette di portare goop a un nuovo pubblico e di incontrare i nostri lettori in un contesto nuovo. La curiosità è nel DNA del nostro brand ed è anche una componente fondamentale del viaggiare. Con “goop at sea” , vogliamo rifarci proprio allo spirito di avventura, con una serie di esperienze innovative guidate da alcuni dei nostri più fidati esperti in benessere”, ha detto Gwyneth Paltrow, CEO e fondatrice di goop.
Celebrity Apex offre l’esperienza crocieristica più all’avanguardia del settore. Ogni aspetto del premiatissimo design della serie Edge così come l’accurata offerta di bordo sono stati pensati per portare l’esterno all’interno, rendendo la nave un autentico luogo di benessere di per sé. “Celebrity Apex costituisce la cornice perfetta per iniziare la collaborazione con goop e lanciare il primo “goop at sea” in assoluto”, – ha detto Peter Giorgi, vice presidente e chief marketing officer di Celebrity Cruises.
Nell’ultimo decennio, e in particolare negli ultimi anni, goop si è fatto conoscere per aver iniziato e portato avanti alcuni importanti ragionamenti nell’ambito della salute e del benessere e per il suo approccio aperto e curioso riguardo il miglioramento di sé.  Il brand goop lavora con un imponente elenco di medici, professionisti e leader di pensiero.
Il programma di “goop at sea” include:
Opening Elise Loehnen converserà con Gwyneth Paltrow sul suo percorso di benessere personale, quello che ha imparato, ciò che ancora la incuriosisce, i prossimi obiettivi. Mind session Dopo la chat mattutina, gli ospiti si divideranno in tre gruppi più piccoli, presieduti da esperti che organizzeranno workshop incentrati sul benessere mentale e sulla forza della mente per un cambio di prospettiva immediato e duraturo. Body session
In questa sessione di gruppo attiva, gli ospiti utilizzeranno il proprio corpo per scoprirne il potenziale, capire come concentrarsi e allo stesso tempo divertirsi. Soul Session Molto spesso, benessere fisico, mentale ed emotivo sono inestricabilmente legati. Questa sessione sarà un’esperienza energetica, guidata da un celebrato maestro di spiritualità e progettata per far sentire gli ospiti più  “centrati” rispetto a quando sono entrati. Evento finale La giornata principale si concluderà con una conversazione tra Loehnen e uno degli affascinanti ospiti della giornata. Vantaggi firmati goop durante la crociera
goop è anche un marchio leader in ambito food, per le sue ricette semplici e salutari che non sacrificano però il gusto; per questo il redattore food del portale darà il suo contributo per la realizzazione di menù unici. Inoltre, non mancheranno divertenti sorprese e servizi dedicati agli ospiti durante l’intero soggiorno.
Le prenotazioni per “goop at sea” sono aperte: la quota è di 750 dollari con sistemazione in suite.
La partenza con Celebrity Apex è prevista per il 26 agosto 2020 da Barcellona. Per ulteriori informazioni e per prenotare il viaggio benessere consultare il sito celebritycruises.com/goopatsea . I posti sono limitati.
Altri dettagli verranno svelati nelle prossime settimane, per tenersi informati: @goop, @celebritycruises #goopatsea

Turismo al collasso. Mario Malerba: a rischio il 13% del pil e il 20% della forza lavoro

L’appello alle Istituzioni di Mario Malerba, Imprenditore del Turismo: “C’è bisogno di sostegno immediato alle Persone, asset strategico e cuore pulsante del nostro settore, un popolo di 7.880.000 elettori!”
“Apprezzo gli interventi e le lettere aperte dei più importanti imprenditori e delle associazioni di categoria del turismo: le nostre aziende stanno affrontando l’inimmaginabile. Rispetto ad altri settori merceologici, le imprese turistiche sono poco capitalizzate, a causa della bassa marginalità, dell’alto livello di concorrenza e della struttura verticale del mercato di intermediazione: non hanno patrimonializzato e non sono strutturalmente predisposte a superare una crisi pandemica come quella che stiamo vivendo.
Il mercato italiano del turismo, salvo poche e conosciute Società, è costituito da microimprese che spesso non hanno voce: nel solo comparto delle agenzie di viaggi si contano 40.000 addetti polverizzati in circa 9.000 realtà tra agenzie di viaggi con singole partite IVA, network con sedi centrali e filiali e, ultima tendenza, Personal Travel Agents, ovvero professionisti che prestano i loro servizi di consulenza in smart working. Anche tra i tour operator c’è molta dispersione, con circa 120 aziende per un totale di 8.500 lavoratori. Alberghi e ristoranti sono per la maggior parte a gestione famigliare: i ristoranti, ad esempio, sono 40.000 per un totale di 400.000 addetti. La situazione non cambia sul fronte delle imprese specializzate in eventi, incentive e business travel, che nel 2018 hanno realizzato un totale di 421.503 eventi e spesso sono società di persone con pochi dipendenti. Persino nel settore dell’incoming, che fino all’anno scorso ha convogliato in Italia milioni di stranieri, si osservano centinaia di piccole aziende.
L’intento di questa lettera aperta è sottolineare che tutte le persone, gli imprenditori e i lavoratori che operano nel settore turistico, in base alle statistiche, rappresentano una variabile compresa tra il 15% e il 20% della forza lavoro italiana e producono un giro d’affari che rappresenta il 13% del PIL. Queste persone hanno bisogno di un sostegno immediato: giorni e mesi di inattività porteranno a chiusure, licenziamenti, fallimenti. Il Governo non può limitarsi a cure palliative: la cassa integrazione e gli altri interventi adottati nei DL emanati sino ad oggi rappresentano dei piccoli passi, ma adesso si deve immettere immediatamente liquidità a lungo termine a tasso zero, prorogando il pagamento di tasse, contributi, mutui e altre spese almeno di un anno, come suggeriscono le proiezioni elaborate dagli analisti economici. La politica tutta deve muoversi per sostenere il turismo: serve un tavolo tecnico con i ministeri interessati, i rappresentanti di tutte le categorie e le banche.
Se si lasciano alla deriva tutte queste persone, non si rischia solo il collasso di un comparto economico, si rischia il collasso del Paese: il turismo, infatti, ha forti ripercussioni sull’immagine e sulla tenuta stessa del Sistema Italia. Gli operatori che si occupano di incoming, portando gli stranieri in Italia agevolano e promuovono il Made in Italy nel mondo, così come gli addetti del business travel sono la chiave strategica delle nostre esportazioni. Anche chi opera nell’outgoing gioca un ruolo di primo piano, perché permette ai cittadini del mondo di incontrare gli Italiani e di scoprire la loro innata empatia che, mi sento di dire, è il motore di tutto il nostro sistema import/export!
Aggiungo che i professionisti del turismo sono prima di tutto persone che una domenica di un certo giorno, mese, anno si recheranno alle urne … un popolo stimato di 7.880.000 elettori, considerando anche l’indotto, su 50 milioni di aventi diritto al voto!
La mia lunga esperienza nel turismo mi ha insegnato a combattere soprattutto per le giuste cause. Non chiedo niente per me, ma porto avanti con forza e attraverso ogni canale possibile il mio messaggio, che è comune a quello di tanti imprenditori del settore: se non si salva subito la filiera produttiva del turismo, che è una delle più importanti in Italia come numeri e come immagine, il Paese intero non ce la farà”.
Mario Malerba da trentotto anni è alla guida di catene alberghiere, reti di agenzie di viaggi e altri marchi di successo del turismo che hanno accompagnato più volte le vacanze e le trasferte di lavoro degli Italiani. Oggi coordina Team Valore, un gruppo di 200 agenzie di viaggi distribuite sul territorio nazionale, ma, soprattutto, è una voce autorevole e priva di ogni vincolo o legame istituzionale, pronta a lanciare un grido di dolore per il comparto, che da qualche settimana si trova a fronteggiare una crisi senza precedenti.

RISPOSTE TURISMO: due crocieristi italiani su tre pronti a effettuare una vacanza in crociera già nel 2020 a emergenza sanitaria Covid-19 conclusa

L’intenzione emerge da un’indagine campionaria su oltre 900 appassionati di crociera . Il Presidente Francesco di Cesare: «È dai repeater che la crocieristica potrà ripartire»
Una vacanza in crociera già nel 2020? Sì, se si presenteranno tutte le condizioni per tornare a bordo. È l’intenzione di viaggio e vacanza dei crocieristi italiani che emerge da un’indagine realizzata da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica, su un campione significativo di oltre 900 appassionati di crociera distribuito per classi di età, provenienza e compagni di viaggio.
L’obiettivo dell’indagine è stato analizzare e comprendere se l’emergenza sanitaria Covid-19 stia cambiando la fiducia dei crocieristi portandoli a modificare i propri progetti e intenzioni di viaggio e vacanza.
Nel dettaglio, tra chi ha prenotato o aveva in programma di prenotare una crociera nel 2020 (l’84% del totale) ben due terzi si è detto pronto a salire a bordo se l’offerta riprenderà, mostrando come l’emergenza sanitaria Covid-19 non abbia intaccato le proprie intenzioni.
Tra coloro che, invece, non avevano in programma una crociera nel 2020 (il 16% del totale), la grande maggioranza di essi non cambierà in futuro la propria preferenza per questo tipo di prodotto.
Interessante notare come, su questa porzione del campione, gli over 65 siano la fascia d’età meno incline a variare le proprie intenzioni a causa del virus: solo il 14,3%, infatti, varierà in qualche modo le abitudini, rispetto al 42,1% che emerge dai rispondenti con età compresa fra i 36 e i 50 anni.
Tra coloro che hanno affermato di aver cambiato al momento intenzione rispetto alla crociera, il 40% auspica un investimento da parte delle compagnie di crociera per rendere massima la sicurezza a bordo relativamente agli aspetti sanitari. Significativo rilevare come solo il 2,5% abbia dichiarato che, a prescindere da eventuali iniziative e azioni, non cambierà più parere rinunciando alla vacanza in crociera.
Per quanto riguarda le ricadute negative dell’emergenza sanitaria, il 61,7% del campione ritiene che la crociera, per via dell’alta densità di presenza a bordo, possa pagare più di altri prodotti turistici gli effetti negativi della pandemia.
«L’indicazione principale che emerge dall’indagine – afferma Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo – è la tenuta dell’appeal del prodotto crociera in questa fase di emergenza sanitaria per la clientela che conosce bene il prodotto e che ha sviluppato nel tempo una certa dimestichezza con questa forma di esperienza turistica»
«Un orientamento significativo – prosegue di Cesare – se si considera che il settore è storicamente caratterizzato da un’alta quota di turisti affezionati a questa tipologia di vacanza, su scala globale stimabile in circa il 55% della clientela totale»
«Se, dunque, da un lato per le compagnie potrebbe non essere semplice conquistare nel breve periodo nuova domanda – conclude di Cesare – dall’altro possono essere rinfrancate dall’evidenza che la maggior parte della clientela fidelizzata, che conosce e apprezza il prodotto, è intenzionata a non cambiare orientamento e preferenza. È dunque dai repeater, tra gli italiani così come all’estero, che nostro avviso il comparto potrà ripartire».
L’indagine è disponibile in forma integrale su risposteturismo.it

Fondazione Arezzo: il turismo guarda all’era del “dopo virus” e riparte dalla possibilità di progettare una vacanza “su misura”

Comanducci: “La Fondazione Arezzo Intour si conferma destinazione digitale all’avanguardia.
In un anno terribile per il turismo, è necessario ripartire dal nostro patrimonio che però va proiettato nel futuro con gli strumenti del futuro”
Il turismo nelle terre di Arezzo guarda all’era del “dopo virus” e riparte dalla possibilità di progettare una vacanza “su misura”, all’insegna dell’autenticità, lontano da luoghi affollati, alla scoperta di tradizioni e stili di vita unici al mondo.
La Fondazione Arezzo Intour, realtà pubblico privata nata nel 2018 per gestire la destinazione turistica Arezzo, fa leva sulle sue due anime (turismo e innovazione) e guarda al futuro, mettendo a punto strumenti digitali per ridisegnare l’offerta turistica.
Va in questa direzione la nuova piattaforma ideata per aggregare e vendere esperienze ed attività turistiche per gli operatori del territorio, che è stata presentata oggi (22 aprile) nel corso di una conferenza stampa virtuale alla quale hanno partecipato per la Fondazione Arezzo Intour il presidente Marcello Comanducci, Alessio Ballerini, coordinatore dei progetti di innovazione e Francesco Meacci, consigliere di amministrazione.
L’idea è quella di costruire un luogo virtuale che (sull’esempio delle grandi agenzie di viaggi online e portali di vendita di servizi turistici) diventi un vero marketplace di esperienze e non solo.
“Quello delle esperienze è un trend che già prima del Covid-19 dominava l’offerta turistica – commenta il presidente della Fondazione Arezzo Intour Marcello Comanducci -. Secondo Expedia, il 68 per cento dei viaggiatori sceglieva la vacanza in base alle attività e ciascun viaggiatore acquistava una media di 7 esperienze a soggiorno, prenotandole online o comprandole in destinazione (il 48 per cento). Ecco perché a emergenza sanitaria finita è immaginabile che questo trend sia destinato a salire. Le esperienze si prestano a scoprire mete meno note, all’insegna della tradizione della tipicità e della lentezza. E la migliore alleata di questo tipo di viaggi è la tecnologia che permette di all’utente gestire la propria vacanza disegnandola su misura”.
Il viaggiatore potrà così scegliersi la vacanza più adatta al “suo tempo” diventando protagonista e vivendo un’avventura intima e coinvolgente: dalle proposte più tradizionali come la possibilità di essere “artigiano” per un giorno magari facendo il formaggio in un caseificio o lavorando il legno o la ceramica una bottega tipica, o anche realizzando un affresco sulle tracce di Piero della Francesca, fino alle attività più curiose come la navigazione in canoa di un tratto dell’Arno o la visita a zone sotteranee, sarà possibile esplorare il territorio in una maniera inedita e personale attraverso attività indimenticabili con un forte impatto emotivo.
La Fondazione chiama a raccolta tutti coloro che – sul territorio – hanno un’esperienza da proporre ai viaggiatori così da costruire una rete virtuosa di servizi e offerte aggregate in un unico polo fortemente attrattivo che, la stessa Fondazione Arezzo Intour come DMO, promuoverà in tutto il mondo.
Un modo per dare nuovi stimoli anche agli operatori aretini che, con creatività e voglia di reinventarsi, possono trasformare il loro business declinando il loro universo di saperi e competenze professionali in esclusive esperienze turistiche.
La piattaforma, infatti, permetterà di far conoscere a un pubblico vasto la proposta turistica di Arezzo e del suo territorio, semplificandone la vendita: con un solo click, oltre al portale di destinazione della Fondazione (di prossima pubblicazione), le esperienze saranno presentate anche sui siti i riferimento più importanti come TripAdvisor, Viator, GetYourGuide, Musement.
“La nuova piattaforma – conclude il presidente Marcello Comanducci – sarà soltanto uno degli strumenti del nuovo portale di destinazione che sarà presto online e verrà presentato a breve: grazie ad innovative idee di marketing e tecnologia applicata, la Fondazione Arezzo Intour si conferma così destinazione digitale all’avanguardia, distinguendosi con altre poche realtà che hanno già intrapreso questo percorso. In un anno terribile per il turismo, crediamo che sia necessario ripartire dalla nostra storia, dalle nostre tradizioni, dalla nostra cultura; un patrimonio enorme che però va proiettato nel futuro con gli strumenti del futuro. Ecco quindi che la tecnologia diventa alleato indispensabile per dare nuova vita e spinta a questo settore”.
Gli operatori del territorio di Arezzo che volessero proporre esperienze turistiche possono farlo attraverso il form disponibile al link:
https://www.arezzointour.it/discover-arezzo-experience/

Costa Crociere firma l’accordo per il ricorso agli ammortizzatori sociali

Il programma partirà il 4 maggio e prevedrà il contributo dei dirigenti, incluso il top management, che si autoridurranno volontariamente il proprio stipendio in favore dei dipendenti
Genova 28 aprile 2020 – L’intero settore del turismo, e con esso il mondo delle crociere, sta vivendo un momento difficile a causa della emergenza COVID-19. Con il rientro delle navi a seguito della decisione di sospensione delle crociere annunciata il 13 marzo scorso, Costa Crociere ha fermato le proprie operazioni almeno fino al 30 maggio prossimo, ma con tempi di ripartenza effettiva ancora incerti e strettamente legati a quanto le istituzioni disporranno per la ripresa delle attività turistiche.
In questo scenario di fermo operativo, la Compagnia ha l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro dei propri dipendenti e garantire la sostenibilità finanziaria dell’azienda, in attesa che il settore turistico e crocieristico possano ripartire.
L’Azienda ha quindi firmato oggi un accordo con le rappresentanze sindacali per il ricorso agli ammortizzatori sociali con l’utilizzo dell’assegno di solidarietà tramite il fondo SOLIMARE, il fondo di solidarietà bilaterale del settore marittimo. La misura interesserà circa 850 dipendenti e sarà applicata, con una rotazione di 2 giorni alla settimana per 9 settimane.
L’azienda prevedrà, inoltre, l’anticipazione del trattamento di cassa integrazione in modo da evitare ai dipendenti ritardi nel ricevimento dei compensi.
Nel ricorrere a questo strumento, la volontà di Costa Crociere è stata quella di porre in essere misure di particolare attenzione e solidarietà nei confronti delle proprie persone.
Il modello adottato da Costa Crociere prevede infatti che ai dipendenti sia garantita una integrazione salariale per le giornate di ricorso al fondo SOLIMARE. Questa sarà finanziata anche grazie all’autoriduzione volontaria della propria retribuzione da parte dei dirigenti e dell’intero management di Costa Crociere che, pur continuando a lavorare, rinunceranno nella stessa proporzione di tutti i dipendenti ad una parte del proprio stipendio.
Inoltre, con l’obiettivo di prendersi cura del benessere del proprio personale e proteggere il loro futuro, Costa Crociere garantirà nel periodo di ricorso al fondo SOLIMARE la piena maturazione dei ratei di tredicesima e quattordicesima, del TFR e delle ferie, così come di tutte le forme di previdenza.
“Le persone sono la risorsa principale dell’azienda, anche in questo momento di difficoltà e per il futuro”. ha affermato Michael Thamm, Group CEO Costa Group and Carnival Asia “Come unica Compagnia a battere la bandiera italiana sentiamo la responsabilità di lavorare per poter riprendere le nostre attività prima possibile e continuare così a creare un impatto positivo sull’economia in Italia e nelle nostre destinazioni”.
In base allo studio realizzato da Deloitte & Touche in collaborazione con le Università di Genova e Amburgo, nel 2018 Costa ha generato in Italia un impatto economico pari a 3,5 miliardi di euro con la creazione di circa 17.000 posti di lavoro diretti, indiretti e indotti. E proprio in vista della ripartenza, la Compagnia è già attivamente impegnata a elaborare una serie di misure e protocolli di sicurezza sanitaria che verranno implementati a bordo delle proprie navi per poter operare nell’era del social distancing.
Anche in queste settimane complesse in cui Costa Crociere ha affrontato l’emergenza dedicandosi 24/7 al rientro delle navi e al rimpatrio in sicurezza dei propri ospiti e membri degli equipaggi, la Compagnia ha lavorato per garantire alle proprie persone di bordo e di terra la massima sicurezza delle condizioni di lavoro, in linea con le indicazioni delle autorità competenti, mettendo in atto misure dedicate e favorendo lo smart working per i dipendenti di sede.