SEASTEMA e HANWHA SYSTEMS hanno consegnato SEASNavy ECS alla Marina della Corea del Sud

La soluzione è una suite di software all’avanguardia per la gestione della piattaforma (IPMS)
 SEASTEMA, società del Gruppo Fincantieri specializzata in sistemi integrati di automazione navale, in partnership con un importante system integrator coreano, HANWHA SYSTEMS, in qualità di prime contractor, ha consegnato il sistema di automazione navale SEASNavy (ECS, Engineering Control System) sulla prima delle otto fregate di classe Daegu (FFX-II), costruita da Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering Co. per la Marina Militare della Corea del Sud (RoKN).
FFX-II è la prima nave militare sud coreana ad essere equipaggiata con una propulsione integrata CODLOG, con turbina a gas e propulsione elettrica. Questo complesso sistema di propulsione è interamente controllato dall’avanzato Sistema di Controllo Propulsione fornito da HANWHA SYSTEMS e SEASTEMA e basato sulla piattaforma SEASNavy ECS.
SEASNavy ECS è un sistema di automazione di nuova concezione per la gestione integrata della piattaforma, sviluppato da SEASTEMA con l’obiettivo di soddisfare le nuove esigenze operative delle moderne navi militari in termini di flessibilità e affidabilità.
SEASNavy è caratterizzato da un alto livello di integrazione e da un numero significativo di controlli e funzioni automatizzate, la cui affidabilità è già stata dimostrata in numerosi programmi navali europei.
Uno dei fattori chiave di successo di questo progetto è stato l’utilizzo di una sofisticata tecnica di simulazione dinamica sviluppata da SEASTEMA. Questo strumento consente di testare i più importanti algoritmi del software di controllo in un ambiente di laboratorio prima di installare il sistema a bordo nave.
Un’altra importante chiave di successo è stato il contributo di HANWHA SYSTEMS, prime contractor fortemente localizzato, che ha garantito un approccio proattivo nella gestione del progetto e un grande supporto locale grazie anche alla cooperazione con il Cliente.
YOO Kyung Nam, Responsabile dell’Ingegneria di DSME commenta: “Questo progetto è stato particolarmente impegnativo per DSME sia per la nuova complessa configurazione di propulsione che per le altre soluzioni innovative introdotte. Grazie all’impegno locale di HANWHA SYSTEMS, alla professionalità e competenza degli ingegneri di SEASTEMA e della sua azienda madre, all’alta qualità del prodotto, il progetto è stato portato avanti con successo e nel rispetto delle tempistiche programmate. Inoltre, il breve tempo impiegato per l’installazione e il collaudo del sistema ECS ha aiutato il cantiere e i fornitori dei vari sistemi nave nelle loro attività di messa in servizio e consegna degli stessi”.

ASSOCIAZIONI INDUSTRIALI FRANCESI E ITALIANI PER IL TRASPORTO MARITTIMO

FIRMATA UNA STRATEGIA FRANCESE-ITALIANA DI RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE
Durante la fiera internazionale “Euronaval” e il giorno dopo l’annuncio della cooperazione franco-italiana nell’industria navale, le associazioni italiane e francesi della cantieristica navale, ASSONAVE e GICAN, hanno firmato una tabella di marcia comune per la costruzione, la costruzione e l’innovazione (RDI) fornitura.
Questo documento svolge il compito non affidato alle nostre due associazioni durante il vertice di Lione dello scorso  27 settembre 2017 tra il capo dello stato francese e il primo ministro d’Italia e individua le tecnologie chiave che l’industria cantieristica dovrebbe sviluppare nei prossimi 10 anni e più per rimanere un passo avanti alla competizione asiatica.
L’industria “European Maritime Technology” è attualmente leader mondiale nella costruzione di navi di fascia alta dotate di sofisticate attrezzature marittime sia per scopi civili che navali, grazie ai continui investimenti in RDI. Il settore europeo delle tecnologie marittime comprende oltre 300 cantieri navali e 22.000 fornitori di attrezzature e impiega oltre 900.000 persone qualificate, con un valore di produzione annuale di 112,5 miliardi di euro. Una parte consistente dei numeri di cui sopra sono generati in Francia e in Italia (dati Sea Europe).
La dimensione della nostra industria insieme alla necessità di garantire la difesa e la sicurezza a lungo termine del dominio marittimo, dipende dal nostro attuale vantaggio nella costruzione marittima. La costruzione navale è un settore strategico non solo per l’Italia e la Francia, ma anche per l’Europa. La nostra leadership è attualmente sotto attacco da parte dei principali paesi asiatici della costruzione navale e richiede elevati investimenti in RDI da salvaguardare nel prossimo futuro, oltre a un forte sostegno governativo a questi investimenti.
Questo è il motivo per cui le due Associazioni hanno definito 5 aree chiave, denominate “visioni”, in cui concentrare gli investimenti principali: Green Ships (soluzioni efficienti e sostenibili per le navi a impatto ambientale), Smart Ships (introduzione di tecnologie che migliorano efficacemente a bordo servizi, sicurezza e sicurezza), Navi Autonomi (un percorso verso una nave completamente autonoma), infrastrutture Smart Offshore (soluzioni che consentono lo sviluppo della Blue Economy), Smart Yards (soluzioni che migliorano la produttività, la qualità, l’efficienza e la sicurezza nel processo di produzione completo della nave) .
Per ogni “visione”, “tecnologie abilitanti” e “obiettivi tecnici” per il 2030 e per il 2050, sono stati definiti.
Questa tabella di marcia è pienamente in linea con l’agenda europea, in particolare i lavori in corso per il 9PQ e per il Fondo europeo di difesa (EDIDP per lo sviluppo e EDRP per la ricerca). In questo quadro, questa roadmap comune apre nuove duplici opportunità di cooperazione civile e militare per le aziende francesi e italiane, anche in sinergia con gli accordi paralleli tra Naval Group e FINCANTIERI.
ASSONAVE e GICAN ora proporranno la loro tabella di marcia RDI alle altre associazioni marittime europee per arrivare a un ambizioso piano europeo di RSI in grado di sviluppare l’industria europea.
Hervé Guillou, presidente di GICAN, ha dichiarato: “La firma di questa tabella di marcia tra GICAN e ASSONAVE è il risultato di diversi mesi di discussioni per le nostre associazioni cantieristiche. Inizia una collaborazione forte e duratura tra le aziende, per affrontare in modo efficiente le nuove sfide dell’industria navale, con particolare attenzione alla RSI. Prevede anche le intese europee necessarie per rafforzare la nostra industria e competere con i nostri concorrenti internazionali. Saremo felici di presentare lavori comuni nelle diverse commissioni di Sea Europe “.
Vincenzo Petrone, Presidente di ASSONAVE, ha commentato: “La definizione di questa tabella di marcia è un passo in avanti fondamentale per garantire che il ruolo guida svolto dalle rispettive industrie cantieristiche a livello globale sia adeguatamente riflesso negli organismi europei competenti. Questo è inteso a garantire che la Commissione dedichi attenzione politica e risorse finanziarie per mantenere e sviluppare ulteriormente la ricerca e gli investimenti nel nostro settore in modo da preservare la nostra leadership globale. Nonostante la dimensione del nostro settore, noi europei abbiamo ancora bisogno di consolidamento affinché i campioni europei acquisiscano l’importante dimensione necessaria per competere con i cantieri asiatici sia nel settore civile che milita

Commissione da 200 milioni di euro tra Fincantieri e Windstar Cruises.

Tre navi della società armatrice di Seattle verranno allungate e ammodernate a Palermo
Trieste, 15 novembre 2018 – Fincantieri ha firmato con l’armatore Windstar Cruises (gruppo Xanterra Travel Collection), uno dei principali operatori nel settore delle crociere di alta gamma, un contratto del valore complessivo di oltre 200 milioni di euro per un imponente piano di allungamento e di ammodernamento che vedrà coinvolte tre navi della flotta, e per il cui finanziamento è previsto l’intervento di SACE, l’agenzia italiana di credito all’esportazione.
Gli interventi interesseranno “Star Breeze”, “Star Legend” e “Star Pride” e saranno tutti interamente realizzati dalla funzione “Ship Repair & Conversion” presso lo stabilimento Fincantieri di Palermo. I lavori prenderanno avvio nella primavera del 2019 con l’inizio della costruzione del primo troncone di allungamento e si concluderanno entro novembre 2020 con la consegna della terza ed ultima unità, con una sosta media in cantiere di circa quattro mesi per ciascuna nave. Il programma, denominato “Star Plus”, prevede su ogni unità tre principali fasi d’intervento: l’allungamento di circa 26 metri; il rinnovo pressoché totale dei macchinari e delle sistemazioni di apparato motore; e infine l’ammodernamento di buona parte delle sale pubbliche e delle cabine. Quanto all’allungamento, la nuova sezione sarà inserita a centro nave e conterrà 50 suite passeggeri addizionali, che rappresentano il 47% in più dell’attuale capacità, 19 cabine addizionali per staff ed equipaggio, due nuovi ristoranti e ulteriore spazio da adibire a sun deck-pool area. Gli attuali motori principali, riduttori e diesel-generatori saranno sostituiti con nuovi motori di ultima generazione conformi allo standard IMO Tier III corredati da SCR, nuovi riduttori, nuovi alternatori e nuovo quadro elettrico principale. L’ammodernamento riguarderà molteplici aree di bordo sia interne che esterne, in particolare il ponte piscina, la SPA, che sarà anch’essa ampliata e completamente ricostruita, le “Owner Suites” e anche alcune aree comuni dell’equipaggio. Le tre navi oggetto del programma hanno attualmente una lunghezza di 134 metri, una stazza di circa 10.000 tonnellate e una capacità di 212 passeggeri. Al termine dei lavori ogni nave sarà lunga circa 160 metri, avrà una stazza di circa 13.000 tonnellate e sarà in grado di ospitare 312 passeggeri. Il Presidente di Windstar, John Delaney, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di annunciare il progetto multimilionario Star Plus, un investimento significativo per il futuro di Windstar Cruises. Questa iniziativa è la nostra soluzione fuori dall’ordinario per aggiungere nuove possibilità e importanti miglioramenti all’esperienza degli ospiti. Il programma non crea solo nuove suite e aree pubbliche, ma ci permette anche di cogliere l’occasione per rinnovare l’apparato motore delle navi con un sistema di propulsione più efficiente in termini di consumo di carburante e di impatto ambientale. Questo sarà un vero punto di svolta per Windstar e la nostra esperienza di crociera di alta gamma”. Giorgio Rizzo, Executive SVP della Divisione Services di Fincantieri, ha commentato: “Siamo estremamente lieti di aver concluso con successo questa trattativa con un cliente prestigioso come Windstar. Questi tre progetti hanno una straordinaria valenza per entrambe le società sotto molteplici punti di vista. Sotto il profilo strategico, innanzitutto, con un programma di grande impatto che consolida il ruolo di Fincantieri Services e del cantiere di Palermo come leader mondiale nel comparto delle riparazioni e trasformazioni navali. Anche dal punto di vista commerciale, siamo orgogliosi di avere un nuovo cliente che si affida a noi per il suo piano di ampliamento e ammodernamento di metà della sua flotta. Dal punto di vista tecnologico, l’esecuzione di questi tre progetti richiederà capacità ingegneristica e di project management di altissimo livello che sarà dispiegata per tre volte nell’arco di un solo anno dimostrando la competenza della nostra organizzazione”. Grazie alla notevole esperienza accumulata con interventi di grande chirurgia navale progettati ed eseguiti per conto di armatori leader quali MSC Crociere, Silversea Cruises e Gruppo Grimaldi, Fincantieri, attraverso la “Ship Repair & Conversion” della sua Divisione Services e il suo cantiere di Palermo, si sta affermando come punto di riferimento a livello mondiale per questo genere di operazioni altamente sofisticate, che hanno consolidato la leadership del Gruppo nel comparto delle trasformazioni navali ad alta specializzazione.
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Windstar Cruises, con sede a Seattle, gestisce una flotta di sei navi di piccole dimensioni e all-suite che toccano circa 300 porti e 80 Paesi, navigando in Europa, Caraibi, Messico, America centrale, Costa Rica e Canale di Panama, Asia, Alaska e British Columbia, Canada e New England, South Pacific e Tahiti. La flotta di Windstar è leader di mercato nel settore delle crociera con navi di piccole dimensioni, puntando su mete esclusive e porti fuori dai sentieri più battuti. La società trasporta da 148 a 312 passeggeri su sei navi e porta i viaggiatori in crociere che sono a 180 gradi dall’ordinario. Windstar è nota per le esperienze coinvolgenti e l’eccezionalità delle destinazioni e degli itinerari, il servizio pluripremiato e un innovativo programma di crociere a tema culinario come la Cruise Line ufficiale della James Beard Foundation. Windstar Cruises fa parte di Xanterra Travel Collection, una pluripremiata compagnia di viaggi diversificata a livello globale che offre esperienze uniche in alcuni dei luoghi più belli e iconici del mondo.

FINCANTIERI PARTECIPERÀ ALLA COSTRUZIONE DI UN PONTE DA PRIMATO IN ROMANIA

Con circa 2 km di lunghezza sarà il ponte sospeso più lungo del Paese e il terzo in Europa
Trieste, 29 novembre 2018 – Fincantieri, attraverso la sua controllata Fincantieri Infrastructure, parteciperà alla costruzione in Romania di un ponte sospeso, che una volta ultimato sarà il più lungo del Paese e il terzo con la campata centrale più lunga in Europa. All’avvio dei lavori, nel giugno 2019, sarà il ponte sospesopiù grande al mondo in via di realizzazione. Con una lunghezza complessiva di 1.975 metri e una campata centrale di 1.120 metri, questo ponte rappresenta un’opera altamente strategica per il Paese, cofinanziata dall’Unione Europea. Il valore del contratto per Fincantieri è pari a circa 70 milioni di euro, ulteriormente incrementabile qualora venissero assegnate al Gruppo altre attività ancora oggetto di negoziazione. In base all’ordine ricevuto, Fincantieri Infrastructure fornirà l’impalcato metallico del ponte alla joint venture formata da Astaldi S.p.A. e IHI Infrastructure Systems CO.LTD, assegnataria dell’appalto da parte della Compania Nationala de Administrare a Infrastructurii Rutiere (C.N.A.I.R.), che curerà la progettazione e l’installazione. I lavori dureranno circa 24 mesi. IHI Infrastructure è una controllata di IHI Corporation, gruppo quotato alla Borsa di Tokyo che nel 2017 ha registrato un fatturato pari a circa 12 miliardi di euro. Il ponte sorgerà sul Danubio a soli 8 km di distanza dalla cittadina di Braila, in Romania, dove ha sede lo stabilimento di Vard, società del Gruppo Fincantieri. Il cantiere impiegherà circa 200 risorse per la realizzazione e l’assemblaggio dei 79 blocchi di acciaio dell’impalcato, per un totale 20.000 tonnellate. Le attività di progettazione costruttiva e ingegnerizzazione saranno realizzate presso lo Stabilimento di Valeggio sul Mincio (Verona), ex sede Cordioli & C., recentemente acquisito da Fincantieri Infrastructure. L’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Si tratta per noi di un risultato di straordinaria valenza strategica, perché ci permettere di consolidare la nostra presenza in un mercato altamente specializzato e dalle grandi potenzialità. Grazie a questo contratto Fincantieri Infrastructure, infatti, sarà la prima società italiana a collaborare alla realizzazione di un ponte sospeso di queste dimensioni, che costituirà una referenza prestigiosa che solo in pochi al mondo possono vantare”. Bono ha concluso: “Posso anche aggiungere che con IHI Corporation, multinazionale giapponese leader mondiale nella progettazione e realizzazione di ponti sospesi, abbiamo già intavolato discussioni interessanti per valutare possibili ulteriori collaborazioni volte allo sviluppo delle nostre due società”.

Presentata oggi nello stabilimento Fincantieri la nuova nave “Nieuw Statendam

Trieste, 29 novembre 2018 – Alla presenza del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, è stata presentata oggi nello stabilimento Fincantieri di Marghera “Nieuw Statendam”, nuova nave destinata a Holland America Line, brand del gruppo Carnival Corporation & plc, primo operatore al mondo del settore crocieristico.   Alla cerimonia erano presenti per Carnival Corporation, Micky Arison, Chairman, e Arnold Donald, President e CEO, oltre a Stein Kruse e Orlando Ashford, rispettivamente CEO di Holland America Group e President di Holland America Line, mentre per Fincantieri il Presidente Giampiero Massolo e l’Amministratore Delegato Giuseppe Bono.   La nuova unità, la sedicesima nave costruita da Fincantieri per Holland America Line è la seconda della classe “Pinnacle” dopo “Koningsdam”, consegnata nel 2016. Fincantieri costruirà anche una terza unità della serie, sempre presso lo stabilimento di Marghera e con consegna nel 2021. “Nieuw Statendam” ha una stazza lorda di circa 99.500 tonnellate, una lunghezza di quasi 300 metri e può ospitare a bordo fino a 2.660 passeggeri in oltre 1.300 cabine. Il progetto della nave è orientato all’ottimizzazione dell’efficienza energetica e al minimo impatto ambientale, rispondendo alle più stringenti e attuali normative di sicurezza. Gli interni si contraddistinguono per uno stile contemporaneo, in armonia con le caratteristiche di classica eleganza, di cui si caratterizzano tutte le navi del brand. Il design è stato curato, come per “Koningsdam”, dai designer Adam D. Tihany e dall’architetto e designer Bjorn Storbraaten, che si sono ispirati al tema della musica per la progettazione delle numerose aree pubbliche.
Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito 87 navi da crociera (di cui ben 64 dal 2002), altre 53 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del Gruppo.

Rolls-Royce e Finferries dimostrano il primo traghetto completamente autonomo del mondo

Rolls-Royce e Finferries, compagnia di navigazione finlandese di proprietà statale, hanno oggi dimostrato con successo il primo traghetto al mondo completamente autonomo nell’arcipelago a sud della città di Turku, in Finlandia. Il traghetto Falco utilizzava una combinazione di tecnologie Rolls-Royce Ship Intelligence per navigare con successo autonomamente durante il suo viaggio tra Parainen e Nauvo. Il viaggio di ritorno è stato condotto sotto controllo remoto. Durante la dimostrazione, il Falco, con 80 ospiti VIP invitati a bordo, ha condotto il viaggio sotto controllo completamente autonomo. La nave ha rilevato oggetti utilizzando la fusione di sensori e l’intelligenza artificiale e ha evitato la collisione. Ha anche dimostrato l’attracco automatico con un sistema di navigazione autonomo sviluppato di recente. Tutto ciò è stato ottenuto senza alcun intervento umano da parte dell’equipaggio. Il Falco è dotato di una serie di sensori avanzati che gli permettono di costruire un’immagine dettagliata dei suoi dintorni, in tempo reale e con un livello di accuratezza oltre a quello dell’occhio umano. L’immagine della consapevolezza della situazione viene creata fondendo i dati del sensore e viene inoltrata al centro operativo remoto di Finferries, a circa 50 chilometri di distanza, nel centro di Turku. Qui, un capitano controlla le operazioni autonome e può prendere il controllo della nave se necessario. Durante le prove di funzionamento autonomo nell’arcipelago di Turku, la Rolls-Royce ha finora registrato quasi 400 ore di prove in mare. Il sistema di Autodocking Rolls-Royce è tra le tecnologie che sono state testate con successo. Questa funzione consente alla nave di modificare automaticamente rotta e velocità quando ci si avvicina alla banchina ed eseguire l’attracco automatico senza l’intervento umano. Durante le prove in mare, anche la soluzione per evitare le collisioni è stata testata in varie condizioni per diverse ore di funzionamento. All’inizio di quest’anno Rolls-Royce e Finferries hanno iniziato a collaborare a un nuovo progetto di ricerca denominato SVAN (nave più sicura con navigazione autonoma), per continuare a implementare i risultati del precedente progetto di ricerca Advanced Autonome Waterborne Applications (AAWA), finanziato da Business Finland. Mikael Makinen, Rolls-Royce, Presidente – Commercial Marine, ha dichiarato: “Oggi segna un enorme passo avanti nel cammino verso la navigazione autonoma e riafferma esattamente quello che diciamo da diversi anni, che la spedizione autonoma avverrà. Il progetto SVAN è stato una collaborazione di successo tra Rolls-Royce e Finferries e un’opportunità ideale per mostrare al mondo come la tecnologia Ship Intelligence può portare grandi benefici nel funzionamento sicuro ed efficiente delle navi. “Questo è un momento molto orgoglioso per tutti noi e segna il nostro traguardo più significativo finora. La dimostrazione di oggi dimostra che la nave autonoma non è solo un concetto, ma qualcosa che trasformerà la navigazione così come la conosciamo. ” Mats Rosin, CEO di Finferries, ha aggiunto: “Siamo molto orgogliosi che la storia marittima sia stata ancora una volta tracciata sulla rotta Parainen-Nauvo. Prima con la nostra nave ibrida di fama mondiale Elektra e ora Falco come il primo traghetto autonomo al mondo. In qualità di moderni armatori, il nostro principale obiettivo in questa cooperazione è stato quello di aumentare la sicurezza nel traffico marittimo in quanto ciò è vantaggioso sia per l’ambiente che per i nostri passeggeri. Ma siamo altrettanto entusiasti di come questa dimostrazione apra le porte alle nuove possibilità di trasporto e sicurezza autonomi “. Il Falco è un traghetto per auto a doppio attacco di 53,8 metri, entrato in servizio con Finferries nel 1993. È equipaggiato con due propulsori azimutali della Rolls-Royce.

Perini Navi: arriva a La Spezia lo scafo del MY 56 metri della linea Voyager

Viareggio, 18 dicembre 2018- E’ arrivato a La Spezia, direttamente dal cantiere Yildiz Perini Navi di Istanbul, lo scafo del motoryacht 56 metri della linea Perini Navi Voyager, progettata dal cantiere in collaborazione con l’architetto navale Philippe Briand.
Con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, il nuovo 56m Voyager è stato ideato per chi desidera navigare all’insegna del comfort, della sicurezza e dell’efficienza. Il nome Voyager esprime proprio l’equilibrio perfetto tra efficienza e volumi e rende questo yacht ideale per lunghe crociere intorno al globo, in famiglia e con gli amici.
Il layout particolarmente innovativo offre sei cabine ospiti, divise tra il main e il lower deck, e una suite rivolta verso prua nell’upper deck riservato all’armatore. Questo terzo ponte permette di aumentare i volumi interni fino a 824 GT. La crew area può ospitare fino a 9 membri dell’equipaggio.
Il nuovo 56m Voyager consolida il valore del design, dell’engineering e dell’elevato standard qualitativo della serie dei grandi yacht a motore della flotta Perini Navi di cui fanno parte M/Y Exuma 50m, M/Y Galileo G 55m ed il pluripremiato M/Y Nautilus 73m, precedentemente denominato Grace E.
“L’emozione di vedere una nuova imbarcazione che prende forma è sempre grande. Le linee di questo 56m Voyager progettato in collaborazione con Philippe Briand – ha commentato Lamberto Tacoli, Presidente e Amministratore Delegato di Perini Navi – sono il risultato di un impegno costante che ci ha permesso di conservare l’inconfondibile stile Perini Navi e, allo stesso tempo, di ottenere un’imbarcazione moderna, efficiente e dai volumi più generosi”.
Ai lavori appena conclusi di costruzione dello scafo, realizzati in Turchia, seguiranno i lavori di allestimento nel cantiere Perini Navi di La Spezia, fino al varo del motoryacht e alla relativa consegna, prevista entro fine del 2020

CONTRATTO ROLLS-ROYCE – CANTIERE NAVALE VITTORIA PER LA PROPULSIONE DEL NUOVO PATTUGLIATORE PER MALTA

Rolls-Royce e Cantiere Navale Vittoria hanno firmato un contratto per la fornitura di un sistema integrato per la propulsione di un nuovo pattugliatore di altura per le Forze Armate di Malta (AFM). La barca di 74,8mt e 1.800 tonnellate di dislocamento sarà equipaggiata con un’ampia gamma di prodotti e sistemi Rolls-Royce, compresa una coppia di eliche e timoni RollsRoyce PROMAS che integrano l’elica e il timone in un unico sistema. Rolls-Royce fornirà anche le timonerie SC722 FCP, un’elica di manovra prodiera TT1300, un’elica di manovra poppiera TT100, le pinne stabilizzatrici e il sistema di controllo remoto CanMan Touch con schermi a sfioramento che include il Joystick per il controllo di tutte le unità. Rolls-Royce integrerà le varie modalità operative del sistema ibrido di propulsione elettrica e diesel tramite una presa di forza (PTI) per velocità di pattugliamento inferiori fino a 12 nodi. Questo assicurerà costi operativi più bassi per tutta la vita operativa. “Questo è un ordine significativo da parte di un cliente di lunga data di Rolls-Royce”, ha detto Lars Johansson, Rolls-Royce Area Sales Manager per Kamewa Naval Propellers. “Avendo fatto molte forniture a Cantiere Navale Vittoria per i pattugliatori e le barche per il controllo costiero da 40 metri per cui è famoso, è un grande piacere assisterli per soddisfare la domanda del mercato per navi più grandi. Vittoria intende essere un attore significativo in questo segmento di mercato”. “È anche un grande piacere poter rafforzare la nostra collaborazione con le forze armate di Malta, dopo averli assistiti nel corso degli anni nella manutenzione degli idrogetti Kamewa, che fanno parte del sistema di propulsione di due imbarcazioni per ricerca e soccorso”, ha aggiunto Johansson. “Abbiamo selezionato il sistema integrato Rolls-Royce in seguito a una gara internazionale”, ha detto Luigi Chinappi, direttore vendite Cantiere Navale Vittoria. “Poiché la P71 è stata progettata per consentire operazioni efficienti e durature per molti anni a venire, le attrezzature Rolls-Royce intendono offrire una maggiore capacità di manovrabilità alla nave. I sistemi di propulsione forniti dalla compagnia assicureranno funzionalità di posizionamento avanzate, consentendo manovre a distanza ravvicinata”. La nave è destinata a svolgere operazioni di controllo di frontiera nonché di ricerca e salvataggio, il rifornimento in mare e le operazioni con elicotteri. Un vantaggio importante per compiere queste operazioni è la presenza del Joystick portatile Rolls-Royce CanMan Touch, che gli ufficiali di navigazione possono utilizzare per manovrare la nave in remoto dalle alette di plancia, in aggiunta ai controlli di propulsione convenzionali/indipendenti. È adatto per un’ampia gamma di navi per il controllo dei motori, dei timoni, delle eliche di propulsione e di manovra attraverso un algoritmo che combina l’utilizzo di tutti gli equipaggiamenti in un’unica leva. Quando verrà consegnato, nel 2020, P71 (N. di carena C.0890) sarà il più grande pattugliatore mai uscito dal cantiere Vittoria e sarà la nave ammiraglia delle AFM, affiancandosi al pattugliatore OPV P61 della classe Saettia, soddisfacendo il requisito delle AFM per una nave con maggiore autonomia e capacità di tenuta al mare e di manovra in mare e minori costi in termini di ciclo di vita, consumo di carburante e manutenzione.