Castellammare, tre arresti per pesca abusiva di datteri di mare

punta campanella

Scoperti in flagrante dai militari della Capitaneria di porto

Tre persone arrestate con l’accusa di danneggiamento aggravato, 30 chilogrammi di datteri di mare sequestrati per un valore di circa 2.500 euro, fermo di un’imbarcazione. È il bilancio di un’operazione di polizia marittima effettuata nell’area marina protetta di Punta Campanella dai militari della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia. Gli uomini agli ordini del Capitano di Fregata Savino Ricco hanno sorpreso in flagrante i tre pescatori di frodo, tra l’altro già deferiti per lo stesso reato.  “Al di la delle cifre complessivamente registrate – ha spiegato il Capitano Ricco – è particolarmente significativa l’accusa configurata, che evidenzia  la gravità del fenomeno, punito severamente dalla legge con la detenzione”. Frutto degli sforzi congiunti con la Procura di Torre Annunziata l’operazione, aggiunge Ricco, “rappresenta l’ennesima occasione per invitare i consumatori a non acquistare questo mitile, il cui commercio rappresenta il risultato di un attività di devastazione di uno dei tratti di costa più affascinanti e suggestivi della nostra penisola. Non è superfluo, inoltre, ricordare che anche l’acquisto di datteri di mare, cosi come il possesso, anche di modeste quantità di prodotto, costituisce illecito sanzionato penalmente”.