Cascetta e Merlo, la “nuova stagione” dei trasporti

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I due consiglieri del Mit parlano al forum di Cernobbio

“Serve una visione di lungo periodo cominciando con lo scegliere tra le infrastrutture di cui l’Italia dispone quelle giuste, che offrono il miglior rapporto tra costi e benefici”. È la posizione esposta da Ennio Cascetta – coordinatore della struttura tecnica di missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’Alta sorveglianza del MIT – al forum Conftrasporto di Cernobbio. Una “nuova stagione” inaugurata dal ministro Delrio che mette fine a un passato di “pianificazione frammentata e inefficiente, mancanza di linee guida vincolanti, assenza di un quadro unitario di valutazione, norme tecniche troppo vincolanti, progetti non condivisi con i territori”. Cascetta ha  parlato anche di intermodalità ferroviaria, sottolineando che “il sistema di trasporto merci in Italia è sostanzialmente fallito, nonostante l’ingresso di molti operatori privati, visto che la ferrovia ha dimezzato i traffici nazionali del 50% tra il 2007 e il 2014”. “È il sistema delle infrastrutture ferroviarie che non è competitivo per il trasporto merci e, anche di caso di grandi investimenti, il treno potrà essere competitivo con l’autotrasporto soltanto sulle lunghe tratte. In ogni caso, il nostro obiettivo è quello di aumentare del 50% il traffico”. Di porti ha parlato invece Luigi Merlo, consigliere del ministro per la portualità e la logistica, evidenziando che con la riforma appena approvata “per la prima volta c’è un disegno organico e si va verso un’integrazione del sistema Italia in un settore altamente competitivo su scala mondiale”. “Siamo di fronte a una trasformazione epocale del trasporto marittimo – ha proseguito Merlo – con i porti che saranno sempre più porti-industria e con le Autorità di regolazione sempre più soltanto al servizio delle esigenze degli operatori”.