Caremar, l’Antitrust boccia il prestito della Regione

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Gli otto milioni messi a disposizione sono “aiuti di Stato”

 

Pollice verso dell’Antitrust sul “prestito ponte” di circa otto milioni di euro garantito dalla Regione Campania alla Caremar in attesa del completamento dell’iter di privatizzazione. La delibera n.502 del 21 settembre scorso, promossa per porre un freno alla crisi di liquidità della compagnia marittima, violerebbe i principi a tutela della concorrenza del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. In particolare, secondo l’autorità guidata da Giovanni Pitruzzella, l’atto regionale non rispetterebbe le condizioni specifiche “in presenza delle quali gli aiuti di Stato concessi sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, in quanto non eccedenti i costi netti e un margine di utile ragionevole, sono considerati compatibili con il mercato interno”. In mancanza di una procedura di evidenza pubblica, ricostruisce il parere dell’Agcm, la delibera non contiene la prevista analisi dei costi, necessaria per superare i divieti contemplati dalle norme comunitarie. Ad inficiare la strada scelta dalla Regione, inoltre, la mancanza di copertura normativa, “in quanto la procedura di privatizzazione di Caremar S.p.A., (avviata solo in data 12 luglio 2012) si sarebbe dovuta concludere entro e non oltre tale data”.

Ora Palazzo Santa Lucia dovrà rispondere entro 60 giorni ai rilievi dell’agenzia rimuovendo gli elementi di violazione della concorrenza. Laddove le risposte non fossero conformi l’Antitrust presenterà ricorso.