Caremar, è l’ora delle offerte

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Nuova fase nell’iter di privatizzazione, nove in lizza

Passo avanti nella privatizzazione di Caremar. Con il Decreto Dirigenziale n.78 del 17 maggio si avvia la fase successiva alla prequalifica, quella in cui si presenteranno concretamente le offerte, cui sono stati ammessi in nove: Rifim (Medmar), Snav, Navigazione Libera del Golfo, Alilauro  Gruson, Delcomar, Ustica Lines, Cantieri Palumbo, Moby Lines e TTT Lines. Come prescritto dalla normativa, ricorda l’assessorato ai Trasporti, i candidati “potranno prendere visione degli atti di gara ed acquisire una più approfondita conoscenza di tutti gli aspetti societari rilevanti ai fini della presentazione delle offerte: situazione economica, contabile, gestionale, organizzativa e amministrativa”.

Per l’assessore Vetrella la conclusione della procedura “condurrà finalmente ad una migliore e più efficiente gestione della compagnia”. Per permettere la conclusione del complicato iter di privatizzazione Vetrella ha sottolineato l’impegno della Giunta regionale nel garantire un finanziamento di 8 milioni di euro che ha assicurato la permanenza dei collegamenti. In questo modo è stato dato “il tempo di inserire nella legge di stabilità 2012, approvata dal governo, un’apposita norma per la conferma della convenzione fino al 30 giugno prossimo”. “Queste azioni stanno assicurando quindi la continuità del servizio in attesa della conclusione delle gare”, conclude l’assessore.

Nata nel 1976 dal riordinamento dei servizi marittimi per le isole minori, la compagnia – 9 unità di navigazione, 198 marittimi e 56 milioni di fatturato – è stata ceduta a titolo gratuito nel 2009 alla Regione nell’ambito del processo di privatizzazione Tirrenia. All’epoca, obiettivo di Palazzo Santa Lucia era la creazione di una compagnia di navigazione (Corema) a partecipazione pubblico – privata. Per la gara ci sarà un’asta al rialzo con base  fissata in 6 milioni di euro, mentre per i servizi l’asta sarà al ribasso, con partenza da 178,5 milioni di euro (ovvero 19,7 milioni all’anno, sovvenzione massima calcolata in base a quanto stabilito dalle leggi nazionali): “Ad aggiudicarsi la gara sarà chi presenterà la miglior offerta complessiva, ovvero per entrambe le aste”.