Carburanti green, l’Italia raggiunge Venezia

biocarburante

Entrano in vigore in tutti i porti italiani i nuovi limiti che impongono alle navi l’uso di carburanti green a basso contenuto di zolfo. È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dlgs n° 112 del 16 giugno 2014 di attuazione Direttiva n° 2012/33/UE che modifica la Direttiva 1999/32/CE sul tenore di zolfo dei combustibili marittimi. In base alla nuova normativa infatti si obbligano le navi passeggeri in servizio di linea all’uso di carburanti con contenuto di zolfo fino a un massimo dello 1.5% in navigazione; un limite che si prevede venga abbassato allo 0.5% dal 1 gennaio 2020. Il porto di Venezia grazie all’accordo volontario Blue Flag II, già nel corso della stagione 2013, impone a tutte le navi che arrivano a Venezia l’uso di carburanti allo 0.1% di zolfo per tutte le navi in transito (a partire da fuori della bocca di Porto di Lido) e per tutta la durata dell’ormeggio. Una stringente normativa valida per il solo porto lagunare che anticipa e supera i limiti europei (e ora anche italiani) imponendo l’uso di carburanti super green. I controlli, come peraltro previsto dal Dgls, sono effettuati dalla Capitaneria di Porto con puntuali verifiche a campione.