Capitaneria di porto di Napoli, sequestrati 230 tonnellate di prodotti alimentari

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Un’azienda completamente abusiva che da Gricignano d’Aversa distribuiva prodotti ittici e vegetali, stoccati insieme a cosmetici. E’ solo uno dei sequestri portati a termine da Capitaneria di porto di Napoli, Comando Regionale e Provinciale di Caserta del Corpo Forestale dello Stato, unitamente al servizio veterinario e territoriale regionale dell’Asl, nel corso di un’operazione scattata il 17 dicembre e portata a termine nella tarda serata del giorno successivo che ha visto la partecipazione di oltre 130 uomini. I controlli su alcune delle maggiori piattaforme distributive sul territorio delle province di Napoli e Caserta e sui mercati rionali del capoluogo campano hanno portato al sequestro di ben 230 t di prodotti alimentari, prevalentemente ittici, sia freschi che congelati. Frode nell’esercizio del commercio, introduzione di prodotti sottomisura provenienti da zone di cattura estera non consentite, detenzioni di prodotti scaduti e detenuti in locali fatiscenti, mancata tracciabilità alcuni degli illeciti che hanno portato all’elevazione circa 30 mila euro di sanzioni amministrative , 9 notizie di reato, 13 sequestri amministrativi. “Con questa operazione – spiega il Capitano di Fregata Rosario Romeo – si tutela sia il consumatore, sia quel sistema economico composto da circa 10 mila aziende che operano nella legalità e che subiscono la concorrenza di una filiera abusiva spesso nelle mani della criminalità organizzata”. L’azione sul territorio casertano ha portato anche alla scoperta di un’ampia attività di vendita “parallela” incentrata su prodotti provenienti dall’Africa non catalogati dalle autorità di controllo italiane. Sulla delicata questione dell’etichettatura e della tracciabilità la Capitaneria di porto di Napoli ha messo a disposizione dei consumatori un apposito servizio informazioni.