Boom di container nel porto di Salerno

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SCT cresce del 30%, dal 21 gennaio nuovo servizio di Borchard Line

Il porto di Salerno fa tesoro delle nuove correnti di traffico sbarcate sulle sue banchine. L’acquisizione delle linee di Hapag Lloyd e di Ignazio Messina (compagnia che ha letteralmente “abbandonato” Napoli a partire dallo scorso giugno) contribuisce in modo sostanziale alle positive performance di Salerno Container Terminal nel 2013: 194 mila teu movimentati, +30% rispetto all’anno precedente. A confermarlo l’andamento del secondo semestre che evidenzia una crescita prossima al 40% rispetto allo stesso periodo del 2012 (105.044 teu). Un traffico che vede la componete di container pieni raggiungere il 70% (65% destinati all’export) per un totale di 1.400 toccate. Spiccano tra queste l’arrivo di circa 700 ro pax e  678 full container anche di 240 e 270 metri di lunghezza che evidenziano la tenuta “infrastrutturale” dello scalo. “I risultati conseguiti nel 2013 con un incremento che riteniamo non abbia eguali in nessun altro porto del Paese  - sottolinea il presidente Agostino Gallozzi – sono il frutto non solo della capacità tecnico operativa e commerciale della nostra impresa ma innanzitutto dell’eccellente lavoro di squadra che avviene tutti i giorni nel nostro scalo, con la collaborazione intensa e motivata tra la componente privata e le componenti istituzionali i servizi tecnico nautici”. Un modello vincente premiato nel 2014 dall’arrivo, dal prossimo 21 gennaio, della Borchard Line. La compagnia inserirà Salerno in un servizio settimanale per Marsiglia, Barcellona, Pireo, Instanbul e Izmir.