Attivato a Napoli lo Sportello Unico Doganale

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Parte la sperimentazione nel porto e nell’aeroporto di Capodichino

E’ partita a Napoli la sperimentazione dello “Sportello Unico Doganale”. In attesa di essere esteso anche a Salerno e agli scali della Calabria, l’innovativo strumento amministrativo fa così il suo esordio in porti di dimensioni maggiori (coinvolto anche lo scalo di Venezia) dopo l’avvio delle attività a Ravenna e Civitavecchia. Nel capoluogo partenopeo, inoltre, sarà esteso anche ai traffici dell’aeroporto di Capodichino. Considerato come “modello amministrativo del terzo millennio”, in grado abbattere i tempi di sdoganamento delle merci in un sistema che prevede fino a 68 autorizzazioni da parte di 18 differenti enti, lo “Sportello” è stato presentato ieri agli operatori napoletani da una task force di esperti costituita appositamente dell’Agenzia con lo scopo di illustrare le nuove procedure.

Per Giovanni De Mari, Presidente del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, questa sperimentazione rappresenta un primo passo “verso il vero sogno di ogni spedizioniere”: la domiciliazione delle risposte da parte degli enti di controllo. “L’obiettivo – continua – è arrivare a considerare lo spedizioniere come il “notaio” doganale. Una fase che se raggiunta potrebbe risolvere anche le problematiche legate alla limitazione degli orari di attività, spesso legata anche a carenze croniche di organico”. Una rivoluzione, quella prospettata da De Mari, che chiama in causa anche l’intera categoria, “spinta a dimostrare costantemente la sua affidabilità”.

Sulle conseguenze delle nuove procedure di svincolo si è soffermata Teresa Alvaro, Direttore Centrale Tecnologie per l’Innovazione dell’Agenzia, sottolineando come l’attività delle dogane italiane nell’ambito ICT si stia affermando come modello di riferimento anche a livello europeo. Sovvertendo il comune sentire circa il “complicato” sistema di controlli nazionale la Alvaro si affida alle cifre: “l’informatizzazione doganale ha permesso all’Italia di scalare 4 posizioni (da 59 a 55) nella sezione trading accross business del Doing Business 2013. Il controllo automatizzato – sottolinea – ha permesso lo svincolo del 94,5% della merce in tempi compresi tra 12 secondi e cinque minuti senza perdere efficacia nei controlli”. In questo quadro lo “sportello unico”, vera e propria “regia di convergenza” nella gestione delle documentazione tra i diversi enti, permetterà agli operatori di interfacciarsi in modo semplice e, soprattutto, univoco, con l’amministrazione. “Con un abbattimento dei costi sostenuti dalle società – conclude – a causa dell’eccessiva frammentazione degli obblighi”.

Proposta dall’Agenzia delle Dogane nel 2003 l’istituzione dello Sportello Unico Doganale risale alla legge finanziaria del 2004. Da allora un lungo percorso di stop and go fino al DPCM nr. 242 del 4 novembre 2010  che ne ha definito le modalità di attuazione. Il DPCM stabilisce che il completamento dello sportello unico doganale dovrà essere realizzato entro luglio 2014, e quindi entro 3 anni dall’attivazione dello sportello unico le amministrazioni coinvolte nel processo di sdoganamento dovranno dialogare esclusivamente per via telematica e offrire alle imprese una “interfaccia” unitaria (one-stop-shop).