Assoporti fa il suo ingresso nel cluster dell’innovazione tecnologica

L’Associazione dei porti italiani è il nuovo partner del cluster nazionale costituito per  coordinare i progetti di formazione, di innovazione tecnologica e di ricerca scientifica nel settore della intermodalità, della logistica, della mobilità, della portualità e dei trasporti destinati al sostegno finanziario  della Commissione Europea. Attualmente l’accordo è partecipato da 15 importanti realtà nazionali: Assologistica Associazione Italiana Imprese Logistica, Assoporti Associazione Porti Italiani, il Cfli Consorzio Formazione Logistica Intermodale, il Cieli Centro Italiano Eccellenza Logistica Integrata dell’Università di Genova, Cip Consorzio Innovazione Pubblica (unità operativa del Consorzio Multicon), il C Log Centro Ricerca Logistica della Liuc Università Carlo Cattaneo, il Consorzio Zai Inteporto Quadrante Europa, il Crimm Centro Ricerca Modelli Mobilità dell’Università di Cagliari, il Ctl Centro Ricerca Trasporto Logistica dell’Università La Sapienza, il Dipartimento Ingegneria Trasporti “Luigi Tocchetti” dell’Università Federico II, la Fondazione Filippo Caracciolo dell’Aci Automobile Club Italia,  la Fondazione Itl Istituto Trasporti Logistica, l’Isfort Istituto Superiore Formazione Ricerca Trasporti, R & D Log Logistica Ricerca Sviluppo, la Scuola Nazionale Trasporti Logistica, il Transmit Centro Studi Ricerche Mobilità Infrastrutture Trasporti dell’Università di Verona.

Il raggruppamento è stato presentato ufficialmente a Verona presso Consorzio Zai Interporto Quadrante Europa in occasione di Transpotec Logitec Salone Internazionale Logistica Integrata Trasporti. Tale presentazione ha coinciso con l’avvio del successivo road show nei confronti delle aziende italiane operanti nel settore, che potranno trovare nell’iniziativa la possibilità di un sostegno finanziario per la realizzazione dei propri programmi di innovazione tecnologica. La caratteristica comune ai progetti sarà la presenza di piattaforme rappresentate da centri logistici, interporti  o poli tecnologici. Essendo queste infrastrutture in grado di assicurare una adeguata incubazione alle idee progettuali e ai progetti.