Assologistica, adeguare le infrastrutture dei porti

mearelli

L’incidente di Genova aumenta le preoccupazioni

Dopo il cordoglio, l’adeguamento delle infrastrutture portuali. È quanto chiede Assologistica all’indomani dell’incidente del Jolly Nero. “Se in Europa le infrastrutture portuali crescono al crescere delle dimensioni delle navi che vi transitano, in Italia si resta statici ed i nostri porti rischiano di diventare sempre più piccoli, e quindi pericolosi, al crescere delle stazze che li scalano” sottolinea il Presidente Carlo Mearelli.

“Questa tragedia  - continua  – dimostra anche che, sebbene le manovre in entrata e in uscita delle navi dalle nostre banchine possano essere assistite correttamente dai servizi dedicati a questo, l’imprevisto che può tramutarsi in dramma è sempre dietro l’angolo. Diventa, quindi, doveroso interrogarsi sul perché sia stata eretta sul mare, a breve distanza dalla poppa delle navi in manovra, la costruzione che ospitava piloti e Capitaneria, in totale assenza di sicurezza”.

Assologistica chiede al Ministro Lupi che a questo tragico accadimento faccia seguire provvedimenti che affrontino lo sviluppo del nostro sistema portuale in termini di effettiva agibilità dei porti e di sostanziale adeguamento infrastrutturale.