Assocostieri: è necessario il mix energetico

Puntiamo sulle rinnovabili ma per l’autonomia energetica e la transizione occorrono più fonti

Nella foto da sinistra: Diamante Menale (Presidente di Assocostieri), Vincenzo De Luca (Presidente Regione Campania), Dario Soria (Direttore Generale di Assocostieri)

Napoli, 4 maggio 2022 – Transizione energetica ed ecologica e sviluppo socio-economico del Paese. Questi i temi centrali che hanno animato la conferenza organizzata a Napoli, presso Villa Diamante, da ASSOCOSTIERI, associazione italiana della logistica energetica, nell’ambito dell’Assemblea annuale.

L’iniziativa, dal titolo: “La logistica energetica e le sfide della sostenibilità” – Un mix di fonti per accompagnare la transizione energetica ed ecologica - è stata realizzata con il patrocinio di Ministero della Transizione Ecologica, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Regione Campania, Regione Liguria, Comune di Napoli, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e con il supporto di Adriatic LNG, Edison, Energas, Italcost, Ludoil, OLT Offshore LNG Toscana, San Marco Petroli e Snam. Il workshop è stato organizzato in collaborazione con ConferenzaGNL.

Dopo l’introduzione del Presidente di Assocostieri che ha messo in evidenza come “I depositi costieri di oli minerali, in particolare di prodotti petroliferi, sono lo snodo imprescindibile per assicurare la diversificazione degli approvvigionamenti e la concorrenzialità del mercato” la giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente De Luca che ha posto l’accento sul rischio connesso alla eventuale mancanza di forniture energetiche dalla Russia. Secondo il Presidente De Luca, l’Italia non sarebbe in grado di raggiungere l’autonomia energetica prima di tre anni e a costi molto elevati. La parte istituzionale è proseguita con l’intervento di Gaetano Manfredi, Sindaco metropolitano di Napoli, che ha sottolineato come il quadrante est della città possa rappresentare una sorta di modello di sviluppo del territorio a livello nazionale, in termini di una concreta armonizzazione fra nuova vocazione industriale e qualità della vita dei cittadini residenti.

Nomisma Energia ha presentato, poi, lo studio, realizzato per ASSOCOSTIERI, “Transizione Energetica, scenari e impatto sulle infrastrutture costiere di logistica energetica”. Davide Tabarelli e Alessandro Bianchi, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato hanno evidenziato come al 2030 il gasolio rimarrà il carburante preponderante (poco meno del 60%), seguito dalla benzina (oltre il 30%) e poi dall’elettricità (8% circa). Secondo le stime di Nomisma Energia, entro il 2025-2030, però, oltre 11 milioni di capacità di raffinazione rischia la chiusura definitiva, a fronte soprattutto della concorrenza estera. Il dimensionamento attuale dei depositi, in prospettiva, non è assolutamente sovrabbondante ma piuttosto, carente per alcuni prodotti, questo potrà giustificare la trasformazione di poli raffinativi in poli logistici.

Sull’argomento è poi intervenuto Renzo Tomellini, Capo Segreteria Tecnica del Ministro al MiTE, che ha ricordato come la disponibilità e l’utilizzo di dati certi, in generale, siano fondamentali sia per la pianificazione energetica di lungo periodo, sia per uscire dal tema ideologico che troppo spesso accompagna la discussione sui temi energetici.

I lavori sono proseguiti con la presentazione di Stefano Marsella, Direttore Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, che ha parlato dell’attività del Corpo per lo sviluppo sicuro e sostenibile dei combustibili alternativi.

Dario Stefàno, Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato ha anticipato la conclusione dei lavori affermando che l’Italia debba perseguire l’autonomia energetica all’interno del contesto europeo. È necessario arrivare alle politiche energetiche europee e, in tale ottica, il ruolo della logistica, soprattutto nel Sud, è decisivo, in questo delicato contesto internazionale. Così come è di fondamentale importanza superare la logica ideologica, che ha spesso frenato lo sviluppo socio-economico del Paese, attraverso una visone dello Stato più forte.

Nella prima tavola rotonda, Paolo Arrigoni, Commissione ambiente del Senato; Fabio Bonavita, Amministratore Delegato di San Marco Petroli; Fabrizio Mattana, Executive Vice President Gas Assets di Edison e Dario Soria, Direttore Generale Assocostieri, hanno parlato del ruolo delle infrastrutture energetiche nel Fit for 55 e delle nuove politiche energetiche europee. Da questo primo confronto è emerso che la crisi politica internazionale ha portato ad un ribilanciamento dei driver che orienteranno la transizione energetica ed ecologica. La sostenibilità resta certamente centrale ma è altrettanto importante tenere in debito conto la sicurezza e la competitività. “La sostenibilità – ha affermato il Senatore Arrigoni – deve poter essere anche economica e sociale”. Il gas sarà necessario oltre il 2050, dobbiamo andare assolutamente verso il mix energetico allargato, dentro il quale è necessario  prevedere anche il nucleare”.

Nel secondo momento di dialogo tra istituzioni e imprese si sono confrontati: Maria Teresa Di Matteo, Direttore generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne del MiMS; Giovanni Perrella, Senior Energy Advisor del MiTE; Jacopo Riccardi, Dirigente del Settore Sviluppo del Sistema Logistico e Portuale e Dirigente del Servizio Energia della Regione Liguria; Rodolfo Errore, Direttore Generale Ludoil; Elio Ruggeri, Senior Executive, Energy Transition & Utilities di Snam e Marika Venturi, Institutional Relations, Regulation and Commercial Manager di OLT Offshore LNG Toscana. Dal dialogo sono emerse, in particolare, due importanti notizie. La prima relativamente al finanziamento del fondo complementare PNRR per i porti, per i depositi di stoccaggio Gnl e bunkerine; la seconda con riferimento al decreto biometano, ormai in dirittura di arrivo. OLT, inoltre, ha confermato l’avvio del servizio di Small Scale LNG nei prossimi mesi, così come l’aumento della capacità di rigassificazione, stimata attorno ad un miliardo di metri cubi in più rispetto all’attuale.

Al termine della Conferenza, si è tenuto l’incontro di approfondimento “Le prospettive delle Comunità Energetiche nelle aree portuali”, riservato ai membri di IFEC, l’Italian Forum of Energy Communities di cui Assocostieri è technical partner. L’iniziativa è stata l’occasione per approfondire i principali punti di attenzione sulle prospettive delle Comunità Energetiche come strumento chiave verso la decarbonizzazione dei consumi energetici portuali e ha visto la partecipazione tra gli altri dei Senatori Gianni Pietro Girotto e Paolo Arrigoni; delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, del Mare Adriatico Meridionale, di Livorno e dello Stretto; dei rappresentanti di GSE ed RSE; oltre agli esponenti del Comitato Scientifico del Forum.