Assemblea Alis e Stati Generali del Trasporto e della Logistica: Intervento del Presidente Guido Grimaldi

Roma, all’Assemblea ALIS e agli Stati Generali del Trasporto e della Logistica Guido Grimaldi ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato e a tutti i soci di ALIS, agli sponsor, all’intera organizzazione che rende possibili le numerose iniziative della Associazione.

Quest’anno, per via del delicato momento che stiamo affrontando, abbiamo deciso di organizzare l’Assemblea Generale di ALIS nella sede nazionale.  L’ Associazione è ritenuta il primo polo rappresentativo del settore del trasporto e della logistica d’Italia, con oltre 1.700 realtà ed imprese associate, 135.000 mezzi, più di 142.000 collegamenti marittimi annuali, più di 135 linee di Autostrade del Mare, 200.000 collegamenti ferroviari annuali, oltre 160 linee ferroviarie, un fatturato aggregato di 34 miliardi di euro e 203.000 lavoratori.

Nel corso di quest’anno l’Italia ha avviato un percorso di rinascita economica e sociale grazie soprattutto alle riforme, agli investimenti ed alle risorse (circa222,1 miliardi di euro) stanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal Fondo Complementare nonché all’efficace piano nazionale di vaccinazione portato avanti dal Governo Draghi e, in particolare, dal Commissario Straordinario all’emergenza Generale Figliuolo.

Sono infatti molto incoraggianti e positivi i dati relativi all’aumento del volume delle esportazioni italiane, per le quali è prevista una crescita del +11,3% che permetterà già nel 2021 il pieno ritorno ai livelli pre-pandemia. Il recente rapporto SACE dimostra altresì che le esportazioni dovrebbero mantenersi a tassi più elevati anche nel triennio successivo. Inoltre, nonostante l’Italia sia stato il primo Paese europeo colpito dalla pandemia, le stime del PIL nazionale pubblicate dalla Commissione Europea evidenziano un +6,2% per il 2021, tra i migliori indici positivi dei Paesi del G7. Anche il rapporto deficit-PIL migliora e – dopo essere salito purtroppo al 9,6% nel 2020 – ci auguriamo passi, come da previsioni, al 4,3% nel 2023.

Da un punto di vista occupazionale, già da settembre 2021 si sono registrati 500mila occupati in più rispetto a gennaio 2021, con un tasso di disoccupazione sceso al 9,2% nonostante, purtroppo, sia ancora troppo elevato tra i più giovani dove si registra circa un +30%.

Il dato sconcertante riguarda però proprio il settore del trasporto e della logistica che, nonostante offra concrete, numerose e remunerative opportunità di lavoro, vive una sempre più preoccupante carenza di figure professionali specializzate.

ALIS ha offerto piena disponibilità e supporto al Governo, attraverso importanti eventi associativi e numerosi incontri istituzionali, volti a proporre idee e soluzioni per la crescita del Sistema Paese e ad evidenziare tanto il ruolo strategico del settore – che rappresenta circa il 10% del PIL italiano – quanto l’importanza dell’intermodalità che rappresenta oggi, e sicuramente nei prossimi anni, l’unica e più competitiva via di trasporto sostenibile, dal momento che le attuali alimentazioni e tecnologie – come l’LNG e l’elettrico – non sono oggi a livello stradale alternative pienamente sostenibili sul piano ambientale ed economico, se pensiamo ad esempio che il prezzo dell’LNG da aprile 2020 ad oggi è aumentato del +862% sfiorando a ottobre 2021 quota di 100 €/MWh, mentre per quanto riguarda i camion elettrici, questi ad oggi non sono ancora disponibili per il trasporto di semirimorchi su lunghe percorrenze.

Per far comprendere l’importanza dell’azione di ALIS a tutela della sostenibilità, evidenziamo ad esempio che i nostri operatori del mondo marittimo stanno svolgendo un importante lavoro per erogare servizi sulle Autostrade del Mare sempre più efficienti, grazie anche all’impiego di navi ECO di ultima generazione con le quali sono state ridotte le emissioni inquinanti di oltre il 50% e, addirittura, per alcune linee fino al 70% per km trasportato e, inoltre, sono state raggiunte “Zero emission in port” durante la sosta in banchina, grazie alle mega batterie al litio che si ricaricano durante la navigazione, per mezzo di shaft generator e pannelli solari. Ad ulteriore dimostrazione del nostro impegno, occorre ricordare che con l’impiego di queste navi si è passati dai 6,4 kg di CO2 per trailer/miglio marino (navi del 1999) agli 0,9 kg di CO2 (navi del 2020), e che quindi ci ha permesso di essere ben 7 volte più sostenibili rispetto a navi costruite solo 20 anni fa, raggiungendo già oggi con ben 30 anni di anticipo i target internazionali fissati per il 2050, quindi una generazione avanti rispetto a tutti gli altri.

Il settore marittimo ha quindi agito già da tempo per essere in linea con le normative internazionali ed essere sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. I nostri risultati ne sono la prova: solo nel 2020, grazie alle Autostrade del Mare sono stati sottratti dalla rete stradale italiana 1,7 milioni di camion, circa 50 milioni di tonnellate di merci, abbattendo così le emissioni di CO2 per oltre 2 milioni di tonnellate all’anno.

Come riportato da uno degli ultimi studi ALIS svolto in collaborazione con SRM Intesa San Paolo e SVIMEZ, grazie all’intermodalità marittima e ferroviaria e, quindi, grazie ai Soci ALIS, in un solo anno – nel 2020 – abbiamo sottratto ben 5,2 milioni di camion dalle strade italiane e dall’Italia verso l’Europa, pari a 125 milioni di tonnellate di merci, generando così un abbattimento di emissioni di CO2 pari a oltre 4,4 milioni di tonnellate, con un risparmio di costi di esternalità ambientali pari a 2 miliardi di euro in Europa.

Grazie al lavoro di ALIS e dei suoi associati, a tutto questo si aggiunge un ulteriore dato economico importante, legato all’abbattimento dei costi del trasporto pari ad 1 miliardo e 700 milioni di euro all’anno di risparmio per le industrie e per tutti coloro che hanno utilizzato l’intermodalità e, di conseguenza, per la committenza così come per i cittadini che hanno comprato beni e prodotti a prezzi più competitivi.

Considerando tali risultati straordinari, riteniamo sia giusto ed etico, come avviene in altri Paesi europei, sostenere concretamente quelle aziende nazionali di autotrasporto e logistica che hanno scelto proprio la via dell’intermodalità per il trasporto delle loro merci. Riteniamo quindi che le scelte e gli investimenti di tali imprenditori, volti allo sviluppo della sostenibilità, vadano premiati ed accompagnati ad esempio con misure incentivanti come il Marebonus e il Ferrobonus.

Facendo un passo indietro, un primo incentivo rivolto al settore dell’autotrasporto fu l’allora Ecobonus introdotto nel lontano 2002 dalla Legge n. 265/2002 e finanziato con 77 milioni di € per ciascuna delle annualità del triennio 2007- 2009 con la Legge Finanziaria 2008. Tale virtuoso contributo fu poi convertito nelle misure Marebonus e Ferrobonus, introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 e finanziate con circa 50 milioni di € per ciascuna misura per ciascuna delle annualità del triennio 2016-2018 e, poi, rifinanziate fino al 2026 dalla Legge di Bilancio 2021 che ha però purtroppo ridotto le risorse finanziarie per il 2021 a circa 25 milioni di € per ciascuna misura.

Considerato però che tali misure virtuose sono destinate agli operatori dell’autotrasporto e della logistica, che hanno contribuito in maniera determinante alla crescita e allo sviluppo del trasporto sostenibile, occorrerebbe almeno stanziare lo stesso valore previsto dal primo incentivo. Pertanto, abbiamo accolto con favore i due Decreti direttoriali del MIMS che, grazie alle istanze promosse anche da ALIS, ne ridefiniscono gli importi prevedendo uno stanziamento, per il solo 2021, che passa da 25 a 45 milioni € per il Marebonus e da 25 a 50 milioni € per il Ferrobonus.

Tuttavia, affinché si possa produrre maggiori benefici nella direzione dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile, sarebbe auspicabile rendere questi contributi strutturali o quantomeno confermarli fino al 2030, aumentando la dotazione finanziaria almeno fino a 100 milioni € annui per ciascuna misura. Un’altra importante priorità associativa è la continuità territoriale marittima con le grandi isole che ha l’obiettivo di garantire ai cittadini sardi e siciliani un servizio sostenibile, competitivo, sicuro e di migliore qualità attraverso l’impiego di navi di ultima generazione.

Siamo molto orgogliosi che già da quest’anno, grazie al lavoro svolto dagli armatori associati ad ALIS, il Governo abbia risparmiato circa 50 milioni di € all’anno di risorse pubbliche offrendo, allo stesso tempo, servizi di eccellenza su linee essenziali per l’economia insulare e nazionale, e ben migliori rispetto a quelli che venivano erogati in precedenza visto che le navi impiegate ora sono molto più moderne, giovani e sostenibili rispetto a quelle impiegate dal precedente armatore.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario ALIS ha continuato ad impegnarsi per l’efficientamento dei servizi attraverso l’acquisizione di materiale rotabile sempre più moderno e sostenibile, favorendo la digitalizzazione dei processi, che ad esempio consentono, attraverso l’utilizzo di un semplice tablet, di gestire simultaneamente le operazioni di carico e scarico di mezzi “P400” di un treno in soli trenta minuti. Sono stati inoltre promossi interventi sull’elettrificazione della rete ferroviaria, in modo da adeguarla alla rete TEN-T rendendo sempre più capillare il network intermodale sia in Italia che in Europa.

Anche nell’autotrasporto i Soci ALIS hanno investito nell’ammodernamento del parco mezzi, in controtendenza con la situazione nazionale, caratterizzata per avere i camion più obsoleti e meno sostenibili d’Europa, penultimi solo dopo la Grecia, con un’età media pari a 14 anni, mentre il parco mezzi circolante di ALIS è composto prevalentemente da veicoli nuovi Euro 6 e LNG, anche se oggi troppo costosi.

A livello nazionale, in linea con il piano di aiuti ed investimenti europei, il Governo è stato impegnato nel 2021 nella presentazione alla Commissione UE del PNRR e nella gestione dei progetti e delle riforme in esso previsti, anche con il supporto delle ulteriori risorse del Fondo complementare che, ad esempio, ha previsto nei decreti firmati dal Ministro Giovannini lo stanziamento di 500 milioni per il rinnovo della flotta navale e di 200 milioni per il rinnovo delle infrastrutture ferroviarie e del materiale rotabile.

Proprio in considerazione degli importanti sforzi e dei risultati così apprezzabili raggiunti dal nostro cluster, siamo lieti che il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, abbia recentemente firmato i due decreti “Investimenti ad alta sostenibilità” e “Investimenti finalizzati al rinnovo e all’adeguamento tecnologico del parco veicoli” che prevedono uno stanziamento totale di 100 milioni di € per il rinnovo del parco circolante dell’autotrasporto.

Queste misure prevedono 50 milioni (per gli anni dal 2021 al 2026) per l’acquisto di veicoli ecologici in particolare ibridi (diesel/elettrico), elettrici e a carburanti di ultima generazione e 50 milioni (per il biennio 2021- 2022) per il rinnovo di mezzi pesanti, al fine di incentivare la sostituzione del parco mezzi delle imprese di autotrasporto, rottamando quelli più inquinanti e meno sicuri.

Crediamo inoltre che questo processo potrebbe essere accompagnato anche da maggiori investimenti nelle infrastrutture portuali e retro-portuali che spesso rappresentano un ostacolo per l’effettivo sviluppo dell’intermodalità marittima e ferroviaria. Inoltre, auspichiamo ora che il Governo preveda anche maggiori dotazioni per l’acquisto di semirimorchi necessari per favorire il processo di trailerizzazione delle merci e per creare una catena logistica virtuosa, a concreto vantaggio dell’intermodalità marittima e ferroviaria che, come detto, rappresenta oggi l’unica e vera soluzione di trasporto sostenibile ambientale, senza trascurare altresì l’aspetto economico e sociale.

In conclusione, vorrei ribadire quanto ALIS abbia da sempre orgogliosamente creduto nella formazione giovanile e professionale, attraverso collaborazioni e sinergie con Scuole superiori, ITS, Università e centri di ricerca – molti dei quali sono oggi nostri Soci – che hanno permesso, grazie alle aziende associate, di promuovere oltre 500 stage e percorsi formativi.

Siamo certi e auspichiamo che vengano introdotti incentivi e misure di decontribuzione al fine di rilanciare l’occupazione, sostenere l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e contribuire a risolvere quanto prima la problematica della carenza di figure professionali qualificate nel settore del trasporto e nella logistica.