Arpac, monitoraggio dei fondali marini per Helios

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Prime operazioni nel tratto di costa tra Positano e Agropoli

Il battello oceanografico Helios, unità in dotazione all’Arpac, recentemente equipaggiato con un sonar a scansione laterale in grado di effettuare analisi morfologiche dei fondali marini, realizzerà una campagna di monitoraggio sul tratto di costa compreso tra Positano e Agropoli. I controlli (successivamente estesi a tutto il litorale regionale e alle isole di Capri, Ischia e Procida) sfrutteranno la nuova dotazione tecnologica per controllare “eventuali relitti potenziali fonti di inquinamento che potrebbero anche essere stati affondati volontariamente con carichi di materiale nocivo” in acque ad almeno 100 metri di profondità e a circa 150 metri dalla costa. Coadiuvato da altri mezzi nautici d’appoggio Helios effettuerà anche il controllo delle condotte sottomarine e “dei collettori di depurazione e/o fognari per la verifica di eventuali perdite e per individuare le presenze abusive nei tratti di mare interessati”. “La campagna di monitoraggio promossa dall’Arpac – dichiara l’assessore all’Ambiente Giovanni Romano –  rientra nell’ambito di una strategia complessiva di azioni per la tutela della risorsa-mare ed il miglioramento delle acque di balneazione che vede impegnata costantemente la Giunta regionale sul fronte degli interventi di rifunzionalizzazione dei depuratori, dei collettamenti previsti dai Grandi Progetti, dell’ampliamento delle reti fognarie, fino alle iniziative di rimozione dei rifiuti dagli specchi d’acqua costieri a scala locale”.
Il battello oceanografico “Helios” è stato progettato e costruito in conformità ai più elevati standard internazionali in materia di sicurezza di bordo e protezione ambientale, in modo da ottenere la classe “Croce di Malta” e la certificazione “Clean Ship” in linea con le normative dell’ente di classifica “Bureau Veritas”. L’unità è in grado di compiere campagne oceanografiche della durata di diversi giorni, le zone operative interne sono climatizzate, i locali sottocoperta destinati ad ospitare i tecnici sono composti da un’ampia saletta con tavolo e cassapanca della capacità di 10 persone, un’area adibita a cucina con frigo e accessori vari, 2 locali WC con docce e 3 cabine con un totale di 7 cuccette; i locali igienici sono collegati ad una cassa di stoccaggio e, in linea alle prescrizioni previste dalla certificazione “Clean Ship”, è stato installato a bordo un impianto di trattamento dei liquami basato su un processo fisico-chimico e disinfezione batterica, con produzione di effluenti che possono essere scaricati fuoribordo nel rispetto della più restrittiva legislazione internazionale, in particolare, della Risoluzione IMO-592E. Nel rispetto della stessa certificazione “Clean Ship”, i motori di propulsione, alimentati con gasolio depurato da specifico impianto di bordo, sono dotati di certificazioni antinquinamento per le emissioni in atmosfera rispondenti alla normativa internazionale “Marpol 73/78”.