Ap Venezia, nuovo centro controlli sanitari

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Con l’inaugurazione del nuovo Centro per i Controlli Sanitari a Porto Marghera nasce un nuovo polo capace di riunire assieme tutte le istituzioni preposte al controllo, di ottimizzare i tempi necessari per le verifiche e aumentare, nel complesso, la competitività e la ricettività dello scalo veneziano per le merci che necessitano di controlli sanitari.

Frutto di un investimento di 1,3 milioni da parte dell’Ap di Venezia il Centro conclude un percorso iniziato nel 2009. La nuova struttura prevede tre spazi indipendenti e contigui. Centro di Ispezione Frontaliero. Un’area di 500 mq (espandibili in altezza) per i controlli veterinari su prodotti di origine animale e mangimi di origine non animale destinati al consumo animale. La struttura può ricevere tutte le categorie di prodotti alimentari (dal pesce refrigerato o congelato fino al tonno in scatola) ed è diviso in due settori: HC (prodotti di origine animale destinati al consumo umano) e NHC (prodotti per il consumo non umano). Qui ci sono 3 celle frigorifere a diversa temperatura (-20°C , +4°C e temperatura ambiente) per ospitare tutti i tipi di prodotti e altre aree dedicate all’accettazione e alla movimentazione/accettazione dei colli. Sanità Marittima/USMAF. È il punto di entrata per il controllo delle partite di alimenti di origine non animale e di materiale a contatto con alimenti in arrivo da paesi terzi. L’area di circa 90 mq alla quale di aggiunge una zona coperta (26mq) per lo scarico della merce è composta da un laboratorio attrezzato, da un ufficio e dagli spazi dedicati al personale. Ufficio Ispezioni e controlli fitosanitari. 70 mq dedicati ai controlli Fitosanitari all’Importazione ed all’Esportazione  di vegetali, prodotti vegetali, che devono essere ispezionati per escludere la presenza di parassiti dannosi per le colture.

Sono in corso, intanto,  i rilievi batimetrici al fine di consentire la certificazione da parte della Capitaneria di Porto di Venezia dei nuovi pescaggi del Canale Malamocco-Marghera per il quale è stato completato il lavoro di escavo e ripristino dei meno 12 metri (come da Piano regolatore Portuale). Da aprile quindi potranno entrare navi mercantili con maggiori carichi o più grandi fino al massimo pescaggio consentito.