Ap Napoli. Ricorso spending review, si decide il 22 maggio

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Il Tar del Lazio accelera i tempi del contenzioso

Niente sospensiva cautelare ma un pronunciamento definitivo entro il 22 maggio. Il Tar del Lazio, in merito al ricorso dell’Ap di Napoli sulla cancellazione degli Enti dagli elenchi Istat, accetta il patteggiamento proposto dai rappresentanti di Piazzale Pisacane (Prof. Luciani e Avv. Del Mese) accelerando i tempi di risoluzione del contenzioso. Scongiurato un allungamento del giudizio fino a due anni (nel caso della concessione, non scontata, della sospensiva), “l’impegno per la risoluzione del problema continuerà ad essere portato avanti – ribadisce Ugo Milone, coordinatore nazionale Fit Cisl – anche sul fronte politico-sindacale”.

Il ricorso è collegato al provvedimento della legge di stabilità che include gli enti portuali nella spending review, considerandoli enti pubblici a tutti gli effetti. Ribaltando l’interpretazione giuridica finora invalsa (organismi pubblici ma con un regime di impiego privatistico) il decreto blocca gli aumenti contrattuali e prevede il recupero di quanto già percepito in base agli accordi nazionali. Una decisione, al centro di uno sciopero nazionale lo scorso 5 dicembre, che per i dipendenti napoletani, ancora in stato di agitazione, “scardina un sistema contrattuale che ha garantito, fino ad oggi, lo sviluppo dei porti e con esso la crescita del paese, grazie alla pace sociale che ha caratterizzato negli ultimi anni il settore, insieme alla politica di contenimento dei costi a cui le Autorità portuali si sono sempre ispirate”.

G.Grande