Ap di Napoli, Angrisano inaugura la politica dei piccoli passi

Pres angrisano

Conferenza stampa del neo commissario: “entro 45 giorni prima verifica sulle concessioni”

“Nessuno può chiamarsi fuori”. Il neo commissario dell’Autorità portuale di Napoli, Ammiraglio Felice Angrisano, delinea la “exit strategy” per l’ente di Piazzale Pisacane. Un iter cominciato di prima mattina con una ricognizione del fronte del porto a bordo di una motovedetta della Capitaneria. Un piano di piccoli passi concreti, teso a riportare, per quanto possibile, l’attività amministrativa dello scalo sui binari della normalità. “L’obiettivo non è la ricerca delle responsabilità ma delle soluzioni, evitando le conflittualità che rendono tutto più difficile”, afferma con riferimento alla situazione generale del porto. Un compito non certo facile che partirà innanzitutto dalla ricucitura  con la struttura dell’Ap. “Il primo giorno – spiega l’Ammiraglio – l’ho trascorso con il personale dell’ente, il valore aggiunto di cui non potrò fare a meno”. Chiuso lo strappo che aveva portato alla clamorosa richiesta di dimissioni nei confronti dell’ex commissario Dassatti, poche settimane prima della montante marea giudiziaria, Angrisano indica anche le prime scadenze. “Nominerò una commissione interna per la verifica delle concessione portuali. Fra 45 giorni fisseremo una prima ricognizione per la verifica dei risultati”. Attenzione sarà posta anche al “recupero dei canoni non pagati” e alla sicurezza, elemento che il Commissario straordinario reputa “imprescindibile”. Ancora in fase di “ambientamento” nella nuova realtà partenopea Angrisano ribadisce che non lascerà il Corpo della Capitanerie di porto. “Il doppio incarico – spiega – pesa ma non è da escludere che prima della scadenza del mandato (3 mesi, ndr) il ministro Lupi decida di assegnare una guida definitiva allo scalo”. Nel frattempo saranno affrontati i dossier più scottanti, a partire dall’approvazione del Piano Regolatore, “necessario per l’approvazione dei 3 interventi principali contenuti nel Grande Progetto”. Su questo punto, e sui rimanenti 9 interventi che non prevedono aspetti pianificatori vincolanti, Angrisano è stato chiaro. “L’Ap potrà contribuire alle spese di progettazione ma i finanziamenti dipenderanno solo da quanto si deciderà in Europa. Ed è anche per questo, a partire dai componenti del Comitato portuale, che lancio un appello: nessuno si tiri fuori”.