Antitrust, istruttoria sulle rotte dello Stretto di Messina

Aumenti concordati delle tariffe fino al 150%

Un “cartello” nei collegamenti marittimi nello Stretto di Messina. È quanto contesta l’Autorità Garante  della Concorrenza e del Mercato alle società Caronte & Tourist, Rete Ferroviaria Italiana, Bluferries, Meridiano Lines, Ustica Lines, Terminal Tremestieri e Consorzio Metromare dello Stretto. Le compagnie avrebbero messo in atto un’intesa finalizzata alla concertazione dei prezzi e alla ripartizione del mercato.

Il provvedimento è stato notificato alle parti nel corso di alcune ispezioni effettuate in collaborazione con il Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza. Secondo i primi dati raccolti dall’Antitrust i prezzi, nell’ultimo triennio, hanno registrato incrementi significativi e contestuali, come testimonia in modo emblematico l’evoluzione delle tariffe del trasporto passeggeri, identiche e con aumenti fino al 150 per cento.

La presunta intesa avrebbe lo scopo di eliminare qualsiasi confronto competitivo, anche potenziale, tra gli operatori. Un ruolo determinante sarebbe attribuibile ai due operatori storici, Caronte&Tourist e RFI, che avrebbero raggiunto nuovi “equilibri” in grado di soddisfare le esigenze di entrambi e di bloccare attuali ed eventuali nuovi concorrenti minori. L’istruttoria dovrà concludersi entro il 31 ottobre 2014.

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