Angopi: “La sicurezza non è un costo improprio”

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A Ravenna il II Forum nazionale sulla sicurezza nei porti

Nel ripensamento organizzativo delle attività marittime della penisola la sicurezza garantita dai servizi tecnico nautici costituisce una “premessa fondamentale”. È il messaggio, condiviso dalla stesso ministro Delrio, che arriva dal 2° Forum nazionale sulla sicurezza nei Porti di Ravenna. Appuntamento che ha visto riconosciuta un’importante richiesta avanzata lo scorso anno a Catania, in occasione della prima convocazione del Forum. Il Comando Generale delle Capitanerie di porto ha infatti firmato due protocolli d’intesa con Angopi e Fedepiloti per la costituzione di squadre operative di pronto intervento in occasione di sinistri marittimi. Intesa che fa il paio con gli accordi locali che a Catania e Pescara prevedono la costituzione di team misti piloti-ormeggiatori. Un segnale della stretta collaborazione tra autorità marittime e gruppi ormeggiatori dei porti italiani che il presidente di Angopi, Cesare Guidi, declina come “valori del settore”. “Quando si parla di sicurezza non si parla di un costo improprio, un accessorio, ma di una forma di investimento che offre garanzia di qualità al servizio, al porto, al bene comune”. Nel sottolineare gli sforzi da compiere affinchè si raggiunga il giusto equilibrio competitività/sicurezza tra erogatori e ricevitori dei servizi portuali Guidi ha elogiato il modello organizzativo definito dal legislatore che “ha dimostrato di funzionare bene, fornendo ai porti un presidio di sicurezza, economicamente sostenibile, il cui apporto va abbondantemente oltre la sola attività istituzionale”. Un esempio di buona pratica confermata anche dalla recente legge 230/2016. Quest’ultima disciplinando l’erogazione e le circostanze che giustificano l’obbligatorietà del servizio di ormeggio, lo sottrae “dalle condizionanti pressioni locali e garantisce l’applicazione di criteri uniformi al riguardo, evitando che la sicurezza possa essere strumentalizzata a fini anticoncorrenziali”. Non ultimo il “lavoro di squadra” effettuato a Bruxelles in occasione del regolamento portuale da cui gli ormeggiatori ricaveranno un’ulteriore responsabilità sotto il profilo della sicurezza operativa: “la verifica della manutenzione dei cavi”. “Sistema mare e logistica insieme – ha spiegato il ministro Delrio – sono una risorsa straordinaria per garantire lo sviluppo sostenibile ed equilibrato al nostro Paese”. Per il ministro “il lavoro che il Parlamento ha fatto sulla riforma dei porti ha dimostrato che l’Italia è capace di cooperare e non solo di viversi nel particolarismo”. Il tema su cui si gioca il futuro è quello delle autostrade del mare e dei collegamenti interni: “Non voglio più camion sulle strade della penisola sopra i 500 chilometri. Si usi la ferrovia e le navi. Abbiamo provvedimenti che vanno nella direzione di favorire il pagamento di basse tasse sulle merci via ferro e via mare”. Un obiettivo che vedrà Angopi nel tradizionale ruolo di presidio di sicurezza e impegnata nel perseguimento degli otto punti operativi individuati dal Forum come dirimenti per il futuro del settore. Oltre la costituzione delle squadre operative in collaborazione con le Capitanerie e l’istituzione di un premio per la sicurezza: un osservatorio permanente sulla sicurezza e sull’efficienza dei STN nei porti; una banca dati delle informazioni tecnico nautiche; una carta nazionale della qualità per la sicurezza; una disciplina organica per valorizzare i servizi di pilotaggio; una commissione per l’analisi delle criticità e il riconoscimento delle esperienze di successo; un processo di velocizzazione e semplificazione del ciclo nave per la produttività dei porti.