Anci, più spazio ai Comuni nella riforma dei porti

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In vista della riforma della portualità anche i Comuni spingono per guadagnare maggiore spazio nella dialettica tra città e scali. È la posizione della Commissione delle Città portuali dell’Anci che chiede un ruolo più attivo “nel rilancio dell’economia reale legata agli scambi marittimi, al pari di quanto avviene nel resto d’Europa”. “Integrazione dal punto di vista urbanistico ed economico – ha spiegato il sindaco di Genova Marco Doria – e quindi una riforma del ruolo delle rappresentanze ai massimi livelli dei Comuni, per essere più funzionali alle esigenze del territorio”. Posizione condivisa anche dal presidente della Commissione e sindaco di Livorno, Filippo Nogarin che ha sottolinea quanto sia “evidente la necessità di integrare la realtà della città con il porto”, superando un “sistema che ad oggi è prevalentemente legato al business e che vede porto e città non dialogare”. “Ecco – ha affermato Nogarin – questo dialogo deve essere assolutamente ripristinato ed è fondamentale che il Comune abbia un peso specifico nelle decisioni. In tal senso abbiamo già trasmesso la richiesta di un incontro urgente al ministro Lupi e alla Presidenza del Consiglio per farli partecipi di questa forte energia emersa dai rappresentanti delle municipalità”. L’Anci “chiederà una audizione presso la VIII Commissione del Senato”. “Successivamente, organizzeremo una riunione dei membri della Commissione Città portuali dell’Anci estesa anche ai deputati e al Ministro delle Infrastrutture. Obiettivo finale, sarà la pianificazione, per la metà di maggio, di un convegno nazionale dove ‘tireremo le fila’ di questo percorso di riforma della portualità”.