Al via in tutta la Campania la 28esima edizione di Puliamo il Mondo di Legambiente

camp

Napoli, 27 settembre 2020 – Ci sono gli onnipresenti e perpetui mozziconi di sigarette e ci sono i tanti pezzi di plastica non identificabili e tanti sacchetti delle patatine. La piaga dei giardini pubblici napoletani è stata accertata da un monitoraggio di Legambiente presso 10 parchi pubblici nella città di Napoli (Parco di Scampia – Parco Poggio, Parco Massimo Troisi,Parco Mascagna, Parco Viviani, Villa Comunale, Parco Re Ladislao, Parco Attianese, Parco Mianella, Parco Totò.

Il dato di Legambiente è stato reso noto in occasione di di “Puliamo il mondo 2020 “, che vede oggi e domani l’associazione impegnata, come accade da 28 anni, nella campagna per raccogliere rifiuti abbandonati e promuovere comportamenti sostenibili e rispettosi dell’ambiente. Sostenibilità ambientale, impegno civile, senso di comunità e inclusione sociale, ma anche sport e attività fisica saranno le parole chiave al centro di questa 28esima edizione che sarà il primo grande appuntamento di volontariato ambientale nell’Italia dell’emergenza Covid-19. Motto scelto per Puliamo il mondo 2020 sarà “per eliminare le tossine a volte basta un cestino. Fai l’attività fisica che fa bene a te ma anche all’ambiente”. Una frase semplice ma diretta per invitare le persone, dopo i lunghi mesi di lockdown e il periodo estivo, a fare un po’ di sana attività fisica iniziando con l’aiutare anche l’ambiente e ripulendo nel nostro piccolo il mondo.Appuntamento centrale di Puliamo il Mondo con diretta Rai3 domenica 27 settembre a Napoli, presso la Galleria Umberto. Tutti gli appuntamenti saranno organizzati nel pieno rispetto delle normative anti-covid

Ritornando all’indagine Park Litter di Legambiente ha visto la prevalenza di mozziconi di sigarette, pezzi di plastica non identificabili e tanti sacchetti delle patatine tra i rifiuti abbandonati nelle aree verde nel monitoraggio dei 10 parchi pubblici nella città di Napoli nei quali sono stati effettuati 10 transetti di monitoraggio di 100 metri quadri ciascuno, per un totale di 1000 metri quadri. I cestini per la raccolta dei rifiuti sono presenti in 9 dei 10 parchi monitorati: solo in 1 invece mancano completamente; laddove sono presenti, solo nel 55% dei casi (5 su 9) sono predisposti per la differenziazione dei rifiuti secondo materiali. Poiché una delle maggiori cause della dispersione deli rifiuti nell’ambiente è il vento, nel monitoraggio è stata riportata la presenza o meno di chiusura o copertura dei cestini presenti: solo in 4 parchi su 10 (44%) è presente questa caratteristica utile a prevenire la dispersione di materiale.

Nel questionario Park Litter la presenza di tombini e canali di scolo è stata rilevata in 9 dei 10 parchi monitorati (90%). Questo parametro è stato rilevato in quanto uno dei principali vettori di rifiuti in ambiente marino sono proprio i canali e i corsi d’acqua spesso collegati con la rete fognaria urbana e la principale fonte dei rifiuti è la cattiva gestione di quelli di origine urbana.   Nel 20% dei parchi (2 su 10) sono state notate zone di accumulo, per lo più sotto o nelle vicinanze di panchine e tavoli da pic-nic, in presenza di cestini strabordanti, tra siepi o cespugli e in alcuni casi nell’area giochi per i bambini. Fontanelle o distributori di acqua potabile sono presenti nel 80% dei parchi monitorati (8 su 10).Per quanto riguarda i DPI: le mascherine monouso sono state rinvenute solo nel Parco Attianese .

Quest’anno Puliamo il mondo – spiega Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania– sarà un’edizione davvero speciale sotto diversi aspetti: per il delicato momento che il Paese sta vivendo, e perché l’associazione ha da poco compiuto i suoi primi 40 anni. Nonostante le difficoltà di questi mesi legati alla pandemia, la nostra campagna prenderà regolarmente il via grazie ad un impegno collettivo senza precedenti, per rispettare le regole anti Covid e la salute di tutti, e soprattutto grazie al sostegno di tantissimi cittadini, desiderosi di partecipare alla tradizionale giornata di volontariato ambientale pensata anche per sensibilizzare le persone sul tema dei rifiuti abbandonati. Un problema sempre attuale, come dimostrano i dati della nostra indagine park litter, e che va affrontato continuando a promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione e iniziative di cittadinanza attiva come fa da 28 anni Puliamo il mondo. Un modo semplice ma efficace per aiutare l’ambiente, per combattere la maleducazione ma anche i pregiudizi e il razzismo, e contribuire ad un futuro più sostenibile e solidale. ”.

Complessivamente sono 1.575 rifiuti raccolti e catalogati nei 10 parchi monitorati in tutte le municipalità della città di Napolicirca 1,5 rifiuto ogni metro quadrato monitoratoRaggruppati per categorie di materiali, i rifiuti dispersi nei parchi sono per il 66% di polimeri artificiali (1.034rifiuti), per il 17% di carta e cartone (268), per il 7% di metallo (109) e per 4% vetro e ceramiche (62); la restante percentuale di rifiuti è composta da rifiuti in gomma, legno trattato, tessili, bioplastica e materiali misti. Entrando nel dettaglio dei rifiuti rinvenuti, a farla da padrone i mozziconi di sigarette che rappresentano il 23% dei rifiuti raccolti (362 su 1.575totali), seguiti sacchetti di patatine e dolciumi e caramelle (150, il 10%) e da tappi e coperchi di plastica e anelli di tappi (135, il 9% del totale). Non mancano i frammenti non identificabili frammenti di carta (130, l’8%) e fazzoletti e tovagliolini con (71 con il 4%). Per quanto riguarda i mozziconi di sigarette, il parco in cui sono stati monitorati in maggior numero è a San Giovanni a Teduccio (Parco Massimo Troisi) con 200 mozziconi trovati in 100 m2, seguito da Napoli (parco Mianella) con 77.