Agricoltura, WWF: il Senato approva testo sul biologico

frutta-verdura-biologica-adobestock_171202176-kdsg-835x437ilsole24ore-web

Positiva la presenza nel testo approvato al Senato di un marchio che consentirà ai consumatori di identificare i prodotti delle filiere biologiche 100% italiane

Roma, 13 gennaio 2021 – Dopo oltre due anni di stallo è stata finalmente approvato in Commissione Agricoltura del Senato il testo della Legge sulle “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, votato all’unanimità con l’inserimento di alcune modifiche che però non stravolgono il testo già approvato alla Camera ma costringono ad un ulteriore passaggio parlamentare per la sua definitiva approvazione.

Il WWF esprime soddisfazione per il voto della Commissione Agricoltura del Senato ed auspica che la discussione finale della proposta di Legge venga al più presto fissata nel calendario della Camera per l’approvazione definitiva, indispensabile per raggiungere gli obiettivi del green deal europeo per l’agricoltura indicati nelle Strategie Farm to Fork e Biodiversità 2030.

Le modifiche introdotte al Senato completano positivamente l’articolo sulle sementi relativamente al materiale riproduttivo eterogeneo biologico secondo quanto previsto dal regolamento (UE) 2018/848,  ed inseriscono la delega al Governo per la revisione e razionalizzazione della normativa per rafforzare il sistema dei controlli per garantire una sempre maggiore trasparenza e sicurezza per i consumatori.

L’Italia è oggi ai primi posti in Europa per superficie agricola utilizzata certificata in biologico, con il 15,8% della SAU, non distante dall’obiettivo del 25% entro il 2030 indicato dalla Commissione Europea per tutti i paesi membri dell’Unione. Il WWF ritiene che l’Italia debba scommettere sull’agroecologia e puntare ad una maggiore crescita del biologico per raggiungere nel 2030 il traguardo, ambizioso ma realistico, del 40% di SAU certificata. Il biologico e il biodinamico rappresentano oggi i modelli di agroecologia più avanzati per le produzioni agroalimentari sostenibili e di qualità. Il “Made in Italy” per essere competitivo nel mercato internazionale deve investire sul biologico ed è per questo positiva la presenza nel testo approvato al Senato di un marchio che consentirà ai consumatori di identificare i prodotti delle filiere biologiche 100% italiane.