AdSP del Mar Tirreno, via libera all’Organo di Partenariato

Pietro-Spirito

Procede a ritmo sostenuto l’adeguamento dell’AdSP del Mar Tirreno centrale ai dettami della riforma portuale. Il presidente Spirito ha nominato i 18 componenti dell’Organismo di Partenariato, in rappresentanza del sistema portuale campano, che si riunirà per la prima volta il prossimo 9 marzo. I membri dell’organo sono stati designati dalle associazioni nazionali di categoria di armatori, industriali, operatori portuali, spedizionieri, operatori logistici intermodali,  operatori ferroviari, agenti e raccomandatari marittimi, autotrasportatori, lavoratori delle imprese, operatori del turismo o del commercio. “L’attuale provvedimento – ricorda l’ente portuale –  sarà integrato e rivisto in seguito alla definizione degli indirizzi e delle regole che saranno stabilite dalla Conferenza Nazionale delle Autorità di Sistema portuale. La disciplina dell’organismo di partenariato sarà adattata ai principi che emergeranno dalla Conferenza Nazionale stessa”.  I compiti che la legge di riforma assegna all’Organo di Partenariato è consultivo, in particolare “in ordine all’adozione del Piano Regolatore di sistema portuale, all’adozione del Piano Operativo Triennale, alla determinazione dei livelli dei servizi resi nell’ambito del sistema portuale dell’AdSP suscettibili di incidere sulla complessiva funzionalità dell’operatività del porto, al bilancio di previsione e consuntivo”. L’Organismo, infine, si esprime su questioni che riguardano l’organizzazione e il funzionamento del porto su richiesta del Presidente o della maggioranza dei componenti dell’organismo stesso o del Comitato di Gestione.