AdSP del Mar Tirreno centrale presenta POT 2017-2019 a Delrio

Porti: Napoli; Delrio, apre strada ad altre autorità

Si è svolta ieri alla Stazione Marittima la presentazione del Piano Operativo Triennale 2017-2019 al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, alle Istituzioni, al cluster marittimo. Alla presenza del Presidente Vincenzo De Luca, del Vice Sindaco, Raffaele Del Giudice, per il Comune di Salerno,l’Assessore Domenico De Maio e del Responsabile Struttura Tecnica: “Pianificazione strategica degli investimenti per lo sviluppo della logistica e della connettività”, Ennio Cascetta, il Presidente Pietro Spirito ha esposto i dodici punti che rappresentano le linee guida dell’ azione di governo  dei prossimi tre anni per i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Spirito ha tratteggiato le priorità d’azione dell’ente portuale abbozzando un crono programma per gli interventi ritenuti strategici. In particolare, partirà a luglio il tanto atteso dragaggio dei fondali, operazione necessaria per garantire l’approdo di navi di ultima generazione. “Non inseguiremo il gigantismo navale – ha sottolineato comunque il presidente dell’AdSP – l’obiettivo non sono le unità da 18mila teu ma le navi fino 10mila teu, al servizio di un bacino di utenza di circa 14 milioni di persone”. Nello stesso mese sarà affrontato anche l’importante tema delle manovre ferroviarie. “Napoli Traccia – ha spiegato Spirito – non ha futuro. Entro luglio studieremo con RFI la possibilità di un collegamento tra la Darsena di Levante e la linea storica con binari di 750 metri, soluzione più conveniente dal punto di vista urbanistico ed economico”. Si terrà il prossimo 2 maggio, invece, la prima riunione della conferenza di servizi per la nuova stazione marittima del Beverello su cui si aprirà una delicata partita nazionale per i finanziamenti necessari (circa 28 milioni). L’intervento che rientra nella più generale risistemazione del waterfront cittadino è ritenuto strategico e da definire in tempi rapidissimi per non perdere l’occasione rappresentata dalla prossime Universiadi. Più generale il discorso sulla risistemazione del settore cantieristico. Qui Spirito ha chiesto un chiarimento sulla politica industriale di Fincantieri e sul futuro dell’impianto di Castellammare che potrebbe essere destinato alla costruzione di traghetti. Infine Salerno, la cui sfida sarà costituita dalla rapida conclusione delle opere infrastrutturali programmate e da un efficiente individuazione e sfruttamento delle aree retroportuali. “Per l’allargamento dell’imboccatura del porto, un progetto di lungo termine, stiamo studiando una procedura a step successivi, per non impattare troppo sui traffici,” ha rivelato Spirito. Per quanto riguarda la riorganizzazione degli spazi di banchina, penalizzati dalla conformazione geografica dello scalo, si discuterà con il Comune “per la realizzazione di un multiplex in grado di aumentare le volumetrie per i traffici crescenti dell’impianto di Melfi”.