Accordo tra Fincantieri e Finmeccanica per le navi militari

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L’annuncio in occasione del varo del sommergibile “Pietro Venuti

Accordo di collaborazione nel settore delle costruzioni navali militari tra Fincantieri e Finmeccanica. L’intesa, con l’obiettivo di aumentare la competitività sui mercati nazionali ed esteri, attraverso una più efficace ed efficiente offerta integrata dei prodotti delle due società, è stata firmata a margine della cerimonia del varo del sommergibile “Pietro Venuti”, il terzo della classe “Todaro”, tipo U212A nello stabilimento di Muggiano (La Spezia).
La collaborazione si svilupperà sfruttando le sinergie tecniche e commerciali tra l’unità di business Navi Militari di Fincantieri e le aziende del gruppo Finmeccanica (le controllate Selex ES, Oto Melara e WASS nonché la joint venture MBDA Italia) che detengono competenze distintive nei sistemi di combattimento, nell’elettronica e nei sistemi d’arma navali e subacquei.
Considerato che tradizionalmente le Marine privilegiano il rapporto con il cantiere, Fincantieri agirà da interfaccia unico verso il cliente, consentendo, al contempo, di valorizzare l’offerta dei prodotti di Finmeccanica in ambito navale. L’accordo prevede anche una collaborazione nelle attività di ricerca e innovazione per massimizzare il posizionamento sul mercato e razionalizzare gli investimenti, anche attraverso la promozione di attività congiunte di studio nelle aree di interesse comune. Fincantieri e Finmeccanica studieranno inoltre la possibilità di creare una rete comune di fornitori di prodotti e componenti di base, al fine di ottenere adeguate sinergie e contribuire allo sviluppo delle eccellenze tecnologiche delle piccole e medie imprese italiane, garantendone la crescita sia dal punto di vista dimensionale che dello sviluppo scientifico e qualitativo dei prodotti.
“Questa intesa  – ha sottolineato Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri – verte sulla capacità di promozione che il prodotto nave ha su tutta la componentistica installata a bordo: in questo modo intendiamo delineare un sistema industriale realmente integrato, che conta su un volume d’affari annuo superiore al miliardo e mezzo di euro e che è in linea con le dimensioni dei principali concorrenti internazionali”.