A Venezia assemblea annuale Iswan

foto ISWAN

Si è tenuta presso Spazioporto, Santa Marta (Venezia), l’Assemblea annuale di ISWAN (International Seafarers Welfare and Assistance Network), il network che riunisce tutti i rappresentanti delle associazioni per l’assistenza e il welfare dei marittimi. A Venezia, per la prima volta, ospiti dell’Autorità Portuale si sono incontrati tutti i delegati mondiali (circa 30 associazioni) per dibattere delle attività svolte e di come poter fornire un servizio, sempre migliore, alla “gente di mare”.  La gente di mare, da cui dipende il trasporto del 95% dei beni in tutto il mondo, sbarca nei porti senza poter accedere al Paese perché non sono dotati di visto, pertanto si tratta di lavoratori che vivono in condizioni difficili, spesso sconosciute: elevati carichi di lavoro, lunghi periodi lontano dalla famiglia e dagli amici con limitata possibilità di comunicare per settimane e difficoltà nell’ottenere periodi di congedo.  Per questo i servizi di assistenza sociale – talvolta una semplice connessione internet e un telefono a disposizione per chiamare a casa – possono essere un’ancora di salvezza per questi lavoratori. In questo settore, a Venezia, opera l’associazione Stella Maris’ Friends Onlus che dal 2001 promuove e sostiene nello scalo lagunare iniziative socio-assistenziali, culturali, sportive e ricreative, intese a migliorare le condizioni di vita e di lavoro di coloro che arrivano in porto.  L’esperienza maturata dall’Associazione del porto di Venezia, che annovera numerose iniziative di successo sia nel settore cargo ma soprattutto in quello crocieristico, ha portato ISWAN a scegliere lo scalo lagunare per ospitare l’incontro con l’obiettivo per trovare soluzioni utili a migliorare la condizione dei marittimi, in linea con le direttive della Marittime Labour Convention 2006. Il Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Venezia, Claudia Marcolin, ha aperto il seminario tecnico, sottolineando che ancora oggi persino per gli addetti ai lavori la realtà dei marittimi è spesso poco conosciuta e trascurata, pur essendo il fulcro fondamentale del trasporto via mare.  “Penso sia nostro dovere – ha dichiarato il Segretario Generale – operare al fine di mettere a disposizione di queste persone tutti quei servizi che rendono più vivibile la loro vita quotidiana che, pur essendo frutto di una loro libera scelta, è molto stressante. Il porto di Venezia, con la presenza del Seamen’s Club, all’interno dello scalo turistico di Marittima, è considerato all’avanguardia nel settore dell’assistenza ai lavoratori del settore crocieristico, proponendosi come un «friendly port» per tutti coloro che approdano a Venezia. Ma vogliamo andare anche oltre, è per questo che è nostra intenzione riattivare il Comitato Territoriale di Venezia per il Welfare della Gente di Mare, che ha lo scopo specifico di intraprendere e coordinare azioni finalizzate alla promozione e allo sviluppo del welfare dei marittimi che arrivano al nostro porto”.