A Livorno parte il progetto SUCCESS “Yacht a basso impatto ambientale”

L’Università di Pisa responsabile scientifico del progetto SUCCESS che prenderà il via il 20 settembre a Villa Letizia a Livorno

Migliorare il coordinamento tra le imprese del distretto Toscano che realizzano yacht di lusso, in modo tale da produrre imbarcazioni che abbiano al contempo minor impatto sull’ambiente, alto impatto sociale e ritorno economico soddisfacente. E’ questo l’obiettivo del progetto SUCCESS che prenderà il via martedì 20 settembre alle 14,30 a Villa Letizia a Livorno (Via dei Pensieri, 60).

Il progetto SUCCESS di durata biennale è cofinanziato dalla Regione Toscana e dall’Università di Pisa, in particolare dal Centro di Servizi Polo Universitario “Sistemi Logistici” di Livorno, che è anche responsabile scientifico dell’iniziativa.

Il partenariato di comprende Azimut Benetti spa, leader mondiale nella produzione di imbarcazioni e navi di lusso con base in Toscana, NAVIGO scarl, la più estesa rete di aziende di nautica della Toscana e una delle principali in Europa, lAssociazione Italiana Acquisti e Supply Management (ADACI), Ambiente spa, società di consulenza ed ingegneria ambientale, e infine il Comune di Livorno, come partner di supporto per l’identificazione di politiche locali e regionali a supporto del settore della nautica.

“Attraverso il progetto SUCCESS vogliamo applicare i temi dell’economia circolare ad un settore altamente strategico per la Toscana come quello della nautica di lusso in modo da supportarne la transizione verso la sostenibilità”, spiega Sara Scipioni, neo dottorata in Economia aziendale e management dell’Ateneo pisano.

In particolare, progetto si concentra sull’identificazione delle più efficaci soluzioni organizzative di supply chain circolari e sull’individuazione di soluzioni interorganizzative, che possano stimolare l’approccio collaborativo all’interno delle filiere coinvolte.

“Il progetto – conclude Scipioni – porterà ad una maggior consapevolezza, sostenibilità ed efficienza della produzione di questo settore strategico, che potrà tradursi in vantaggio competitivo sostenibile per gli operatori della filiera, insieme ai relativi benefici in termini ambientali e sociali”.