A Livorno il secondo Forum nazionale su portualità e logistica

delrio-livorno-5apr17-2

L’Italia, con 480 milioni di tonnellate di merci transitate dagli scali nazionali, è leader nell’area del Mediterraneo nel settore della blue economy: ha prodotto oltre 50 miliardi di euro di import-export, superando gli altri stati dell’area. Sono i dati diffusi al secondo Forum nazionale su portualità e logistica svoltosi a Livorno e organizzato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti con Rete autostrade mediterranee.  In continuità con la prima edizione, tenutasi a Bari nel 2016, il Forum si è proposto di guidare i protagonisti del settore – rappresentanti delle nuove Autorità di Sistema Portuale, di interporti, di associazioni di categoria – ad allargare la prospettiva in scala internazionale analizzando il volto con cui il sistema portuale e logistico italiano, impegnato in un profondo cambiamento grazie alla recente riforma portuale, si affaccia sullo scenario internazionale, soggetto a una intensa trasformazione per le spinte impresse da diversi fattori: l’avvento di nuove tecnologie, le alleanze tra grandi operatori e altre sfide a livello globale. “Tutto il Paese deve sviluppare una profonda riflessione sulla centralità che l’Italia deve avere sul Mediterraneo,” ha sottolineato il ministro Del Rio, intervenendo alla manifestazione. “Dai temi dell’immigrazione, che in questo momento preoccupano i nostri cittadini, alle opportunità di sviluppo che ci offre il sistema della logistica, l’Italia deve riuscire a trasformare il suo particolarismo in una risorsa e non in una condanna”. Reduce da una serie di missioni in Iran, Vietnam, Cina e Giappone “per promuovere la centralità del Paese come grande molo del Mediterraneo e come porta d’accesso all’Europa”, Del Rio ha spiegato che la sfida principale del Paese sarà “fare sistema e riuscire a competere nella sfida tra la sponda nord e la sponda sud dell’Atlantico”. “E’ per questo che abbiamo aperto un tavolo al ministero sulla logistica insieme alle Regioni”. Antonio Cancian, presidente di Ram, ha ribadito la necessità di tenere il passo “di una trasformazione globale impressionante, dettata dalla concentrazione di flussi su nodi e corridoi, instabilità politiche, dall’avvento di e-commerce e nuove tecnologie”. Le prime risposte, ha aggiunto, “potranno venire dal prossimo G7 Trasporti di Cagliari, ma la risposta forte però è attesa dall’Europa che, di fronte a questa trasformazione, deve riscoprire l’importanza di fare rete al suo interno e connettersi con l’esterno”. Intanto, ha detto Cancian, “l’Italia è all’avanguardia in termini progettuali con il Piano strategico nazionale che spinge fortemente a ragionare in ottica di coordinamento e integrazione, e dunque razionalizzazione: ora tocca al territorio, che dovrebbe avere lungimiranza per far sì che le aree integrate possano trovare, nell’ambito dei tavoli avviati dal ministero, soluzioni condivise con un’azione e una progettazione sinergica che comprenderebbe entità solide, paragonabili ad altre realtà del Nord Europa”. Cancian ha infine proposto che “Cassa Depositi e Prestiti potrebbe coordinare e intercettare opportunità di finanziamento a livello regionale, nazionale, europeo per lo sviluppo del sistema della Penisola”.